home

archeologia nel Lazio

 

VILLA ADRIANA A TIVOLI

 


particolare del canopo, foto © Imagestalk- Dreamstime

 

Provenendo da Roma, poco prima di Tivoli, sono ubicati gli estesi ruderi della villa che l'imperatore romano Adriano fece costruire, utilizzando terreni già posseduti dalla famiglia della moglie, in un periodo temporale che va dal 118 al 134 d.C.. Tuttavia l'imperatore non si affidò esclusivamente all'ausilio degli architetti anche perchè era rimasto molto impressionato da alcuni edifici visitati nel corso dei suoi viaggi in Grecia, in Egitto ecc.. E  di questi suoi interessi per la cultura ellenistica, orientale ed anche per il culto di Iside sono emersi diversi reperti pregiati.

Adriano ovviamente teneva molto a questa residenza e praticamente si impegnò nei lavori fino alla morte (138). A quanto pare diverse delle soluzioni architettoniche della villa di Tivoli sono riferibili proprio all'imperatore che già in passato, come riferisce il cronista Dione Cassio,  si era dedicato alla scienza delle costruzioni litigando anche con Apollodoro di Damasco apprezzato architetto ai tempi di Traiano. In base a quanto riferito l'imperatore ci avrebbe messo del suo anche nell'edificazione del tempio romano dedicato a "Venere e Roma". La villa imperiale era comunque molto ampia, articolata in numerosi edifici e fra l'altro per gli spostamenti (in particolare delle merci) venivano utilizzati dei sottopassaggi. Gli ospiti importanti venivano spesso accolti in un ampio luogo che, per le presumibili raffinate decorazioni, è stato denominato "la piazza d'Oro ".


un settore degli scavi di Villa Adriana (hospitalia), foto © di Valeria Cantone, dreamstime


il c.d teatro marittimo o villa dell'isola, foto alpav 2011 dir. ris.


Le parti più ammirate sono in genere: le diverse terme, il c.d. teatro marittimo con la nota "isola", la c.d. valle del Canopo, i resti del palazzo imperiale ed altri ambienti. Molto interessanti sono diversi mosaici rimasti in loco (in genere in bianco e nero, quelli colorati e pregiati sono frequentemente nei musei di Roma o del Vaticano).

Fra i mosaici di Villa Adriana più belli vanno segnalati: quello delle "colombe" scoperto nel 1737 ed ora ai Musei Capitolini , quelli con "maschere" rinvenuti dal marchigiano Marefoschi nella zona del Palazzo Imperiale, un mosaico con "centauro e tigri" conservato ora a Berlino ecc. Pochi di quelli trovati attengono anche ad un edificio precedente di epoca repubblicana che fu incorporato al tempo dei lavori di Adriano.


zona del palazzo imperiale, foto alpav 2011

Segnaliamo comunque che tanti luoghi della villa, secondo le intenzioni dell'imperatore, sarebbero riferibili ai luoghi più rappresentativi dell'impero romano (cfr. scritti di Elio Spaziano). Il caso più noto è quello del Canopo che prende nome da una località egizia dove morì Antinoo, probabile compagno di Adriano. Di seguito una piccola galleria fotografica con relative note (foto ingrandibili di alpav 2011, dir. ris.)

 

c.d teatro marittimo

c.d teatro marittimo

c.d teatro marittimo

Canopo

valle Canopo

pilastri dorici

hospitalia

pescheria

Piazza d'Oro

Heliocaminus

grandi terme

decori grandi terme




All'interno dell'area archeologica è comunque possibile visitare anche un piccolo museo dove sono custoditi reperti archeologici importanti (incluse alcune belle statue). Nello stesso antiquarium ma anche in un ambiente prossimo all'ingresso della zona archeologica, sono visibili alcuni plastici  fra i quali quello del "teatro marittimo".  Sempre nel piccolo museo sono saltuariamente proposte mostre di buon livello.

Purtroppo molti dei reperti -in genere scavati in tempi non recentissimi- sono finiti in musei e collezioni di tutto il mondo, quindi è magari opportuno attendere qualche evento per visionare alcuni dei pezzi (sculture, mosaici, ceramiche ecc.) che all'epoca componevano il notevole insieme. Molti reperti nei secoli scorsi venivano infatti rinvenuti tramite ricerche private e poi confluivano nelle collezioni di qualche patrizio romano o sul fiorente mercato antiquario. Per fare qualche esempio: le sculture attualmente al British Museum (un busto di Adriano, un discobolo ecc.) provengono in discreta parte dagli acquisti -alla fine del settecento- di Charles Townley. Con qualche estemporaneo sondaggio nei cataloghi on line , abbiamo riscontrato che all'Hermitage è visibile un bel busto di Hera ed al Louvre una bella statua denominata "Paris" provenienti dagli scavi di Gavin Hamilton. Sopra abbiamo già accennato anche al mosaico ora presso lo Staatliche Museen di Berlino, ma sicuramente la lista potrebbe essere lunga.

A Louvre ed a Napoli si possono comunque vedere le sembianze del famoso Antinoo al quale l'imperatore Adriano si interessò molto.



veduta di Villa Adriana, in un vecchio acquarello di Johann Christian Reinhart (wiki)


All'epoca del c.d. "grand tour" le rovine della Villa Adriana furono ripresi in molti quadri di artisti europei. Diverse note incisioni di G.B. Piranesi rappresentano molti degli ambienti di Tivoli.  Il sito archeologico fu acquisito dallo Stato dopo l'unità d'Italia (poco prima l'area era di proprietà della famiglia Braschi).

 


Villa Adriana è adatta anche per passeggiate; foto ap

 

inevitabilmente in loco vi parleranno del citato Antinoo (un giovane originario della Bitinia) al quale l'imperatore Adriano fu molto legato anche dopo che il giovane ebbe una misteriosa morte nel Nilo. Ci sono ovviamente diversi reperti che lo ricordano ed a Villa Adriana c'è pure l'ampio Antinoeion (tomba/tempio) i cui scavi risalgono agli anni 2002-2005 e che nella struttura ha alcuni elementi del mondo egizio. Sembra che l'edificio fu costruito poco dopo l'anno 134 d.C..Tuttavia il complesso archeologico di Tivoli è molto ampio ed ogni tanto si fanno delle scoperte (nel 2014 è stata ad esempio ritrovata anche una statua del dio egizio Horus).

Tivoli


 
 


Hotel a Tivoli


home