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archeologia nel Lazio

 

ARCHEOLOGIA A TRASTEVERE

i reperti ed i luoghi: da Santa Cecilia al complesso archeologico sotto l'ex Conservatorio S. Pasquale Baylon

 


il Pomerium all'ingresso di Santa Cecilia in Trastevere, foto ap dir. ris.

Con l'avvio della fase imperiale della storia romana le classi più popolari iniziarono a lasciare l'Aventino e le zone limitrofe per spostarsi verso la zona ora nota come "Trastevere". Tali spazi - in precedenza frequentati da etruschi, da rurali ecc. - per molto tempo rimasero fuori dai confini ufficiali della città di Roma e solo dai tempi di Aureliano fu deciso di spostare il pomerium che delimitava il confine sacro. Trattandosi di un quartiere popolare ovviamente diventerano presto numerose le presenze di immigrati che importarono in loco anche alcuni culti orientali (Dea Syria, Sol, Hadad ecc.).

Oltre ai tanti insediamenti poco abbienti furono però sovente costruite ville importanti sulle rive del Tevere. Ed una di queste, prossima all'attuale Villa Farnesina, appartenne probabilmente ad Agrippa. Non mancavano alcuni monumenti funebri prestigiosi come, ad esempio, quello dei Platorini. C'erano poi dei giardini di proprietà di personaggi importanti ed alcuni luoghi di culto fra i quali quello di Hercules Cubans, il tempio della Fors Fortuna ed, in direzione del Gianicolo, l'interessante Santuario Siriaco. In quest'ultimo sito- che merita sicuramente una visita- sono stati rinvenuti diversi riferimenti a Zeus Keraunios, al culto - affermato in zona- delle Ninfe Furrine e ad alcune divinità orientali. All'epoca dell'imperatore Marco Aurelio una ristrutturazione del Santuario fu dovuta a Marcus Antonius Gaionas, un commerciante proveniente dalla Siria romana.

Nessuna traccia invece della grande Naumachia costruita ai tempi di Augusto, ma solo qualche evidenza dell'acquedotto (aqua Alsietina) nei pressi della chiesa di San Cosimato. Però non mancano ipotesi sull'ubicazione di tale struttura e si hanno elementi per ritenere che il famoso spazio per i combattimenti navali fosse lungo oltre 530 metri e largo circa 350.

Del quartiere popolare non rimane infatti moltissimo anche se è significativa la presenza - per via dei problemi conseguenti all'affollamento dell'epoca - dell'Excubitorium della VII coorte dei vigili. Tale corpo militare aveva infatti le mansioni tipiche dei vigili del fuoco ma anche quelle di polizia urbana. A parte quest'ultimo luogo sono comunque visitabili alcuni resti interessanti sotto le chiese di S.Cecilia e di S. Crisogono nonchè quelli scoperti recentemente sotto l'ex Conservatorio di San Pasquale Baylon (ora Collegio Sedes Sapientiae). In quest'ultimo sito, durante una ristruttazione,  sono state rinvenute numerose evidenze di insulae romane e non mancano affreschi, mosaici e pavimentazioni.


sotterranei di Santa Cecilia: reperti e larario, foto ap dir. ris.

 


iscrizioni all'esterno dell'Istituto Sedes Sapientiae, foto ap dir. ris.

 


mosaico del complesso di via dei Genovesi, foto ap dir.ris.


 

 

alcune foto amatoriali del complesso sotto ex conservatorio di via dei Genovesi




 

anche nei sotterranei di San Crisogono (antico titolus di Trastevere) sono ubicati interessanti reperti (chiesa costantiniana e domus romane). Maggiore attenzione a tale sito si ebbe dal 1908 quando lo stato decise di far rimuovere il terriccio nelle cantine della chiesa e di indagare gli ambienti attigui. Nel maggio 1911 fu anche presentato alle autorità un magnifico sarcofago qui rinvenuto.

Altri antichi tituli dell'antica Trastevere cristiana erano Iulii et Callisti oltre Caeciliae. Ai tempi di Caligola nel quartiere c'era una grossa comunità ebraica.


 


isola Tiberina, antica sede del Tempio di Esculapio

diritti riservati per tutte le foto sopra a.p. 2005/2008/2009

 


la statua rinvenuta (1849) nel vicolo dell'Atleta (all'epoca: delle Palme)
copia romana della versione greca Apoxyómenos
la statua è ora in Vaticano (foto Marie-Lan Nguyen,wiki)
 Furono rinvenuti anche un cavallo in bronzo (musei capitolini) ed il c,d toro frammentario

 

ultimamente sono stati effettuati interessanti scavi anche nell'area del complesso monumentale del San Michele e gli stessi si sono rivelati utili per una migliore conoscenza della  topografia antica di questa parte del Trans Tiberim

Excubitorium VII Coorte Vigili

Santuario Siriaco Gianicolo

affreschi San Crisogono

foto Excubitorium

San Crisogono, pavimento

affreschi romani- Farnesina

 

 

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