home

archeologia nel Lazio



La Colonna di Traiano,  gli studi del Bellori e le copie di Napoleone III
 


 

la colonna di Traiano ed alle spalle la chiesa di S.Maria di Loreto, foto alpy 2009


La colonna Traiana è uno dei pochi monumenti romani che senza grossi danni è arrivato ai contemporanei. Come è noto i suoi numerosi pannelli (114) sono dedicati alle battaglie di Traiano contro i Daci probabilmente riprendendo quanto descritto dallo stesso imperatore nei perduti Commentarii de bello dacico. Non è comunque escluso che le varie scene siano state riprese da schizzi prodotti nel corso di quegli eventi. A parte i riferimenti rituali, epici ed artistici dell'epoca, c'è infatti del realismo.


suicidio di Decembalo, foto wikipedia

Fra le scene più celebri, oltre quella sopra che si riferisce al suicidio di Decebalo (sovrano della Dacia), possono essere citate le seguenti: il suicidio e fuga dei Daci, il sacrificio nei pressi del ponte di Apollodoro sul Danubio, il contadino che cade dal mulo, i soldati che caricano le navi, i ricorrenti discorsi di Traiano alle truppe ecc.



I rilievi marmorei sono delle autentiche opere d'arte- d'impronta ellenistica- attribuite al "maestro delle imprese di Traiano". E probabilmente fu coinvolto nei lavori anche l'architetto Apollodoro di Damasco.


altro particolare della colonna, foto © Juliane Jacobs-dreamstime

Come ricordato da un'iscrizione del Senato Romano ( ..ad declarandum quantae altitudinis/mons et locus tantis operibus sit egestus ) l'altezza del manufatto- inaugurato nel 113 d.C. - corrisponde a quella della collina che in precedenza era ubicata nello stesso luogo.



Alla base della colonna  è esistente una porta dalla quale si accede ad un piccolo ambiente che era destinato al sepolcro di Traiano. Tuttavia le spoglie dell'imperatore, forse conservate in un'urna d'oro, sparirono probabilmente durante il sacco dei Visigoti del 410.




Traiano morì nell'agosto 117 in Cilicia

Alle spalle del celebre monumento era ubicato un tempio dedicato all'imperatore ed alla moglie Plotina (del quale restano pochissimi pezzi nei Musei Vaticani) ed ai lati dello stesso erano poi presenti le biblioteche della Basilica Ulpia. Gli scavi recenti nei sotterranei di Palazzo Valentini (dove da pochi anni sono visibili le evidenze di importanti domus) hanno aggiunto alcuni elementi per una maggiore conoscenza del contesto  e l'individuazione di quello che resta del Tempio di Traiano e Plotina.  E sono sicuramente suggestive le parti di colossali colonne in marmo.


stampa ottocentesca che ricostruisce l'antico sito(da wikipedia)
 

Va segnalato che la colonna si conservò nei secoli anche per l'interesse che suscitò anche dopo la caduta dell'Impero Romano. E ciò accadde in tempi bui e con qualche risvolto politico. Come riferisce anche lo studioso Friedrich Herr, nel 1162 ci fu anche una delibera del senato della città di Roma che prevedeva la pena di morte per chi avesse creato danni a tale importante opera. La motivazione era che la colonna Traiana doveva restare indenne " a gloria della Chiesa e di tutto il popolo romano..."

In tempi più vicini ai nostri si occuparono dei bei rilievi lo studioso Giovanni Pietro Bellori (1673) che- unitamente ai commenti- pubblicò alcune incisioni. Un lavoro simile fece anche l'incisore Pietro Santi Bartoli. Nella seconda metà dell'ottocento anche l'imperatore francese Napoleone III ebbe un grosso interesse per il monumento. Lo stesso, fra gli anni 1861-1862 e d'intesa con Pio IX, fece poi realizzare delle matrici che riproducevano le varie scene della colonna. L'interesse per il monumento risale però a re Luigi XIV come anche suggerito dalla dedica del citato Bartoli in premessa ad uno dei suoi lavori.


 incisioni e testi del Bartoli sono visibili all'indirizzo http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/bartoli1673

Una delle tre serie dei calchi così prodotti sono ora conservati- con un'esposizione ottimale- in una sala del Museo della Civiltà Romana all'Eur. Da questi calchi recentemente sono poi derivate ulteriori copie anche per un museo di Damasco.

Copie di altra provenienza della colonna sono presenti al Victoria and Albert Museum di Londra, in Francia ed infine in Romania.

 


il contesto , foto  ©  Marco Poli-dreamstime

 


evidenze archeologiche delle domus nei sotterranei di Palazzo Valentini
foto a cura ufficio stampa di Civita
per la conoscenza del contesto una visita alle domus è ben consigliabile
Al termine della visita i visitatori possono anche vedere un interessante filmato sulla colonna




gli attigui mercati traianei, foto  ©  Melinda Nagy-dreamstime

 





home