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TIVOLI

 CITTA'  DI STORIA ED ARTE

non solo le ville

 

Tivoli, panorama Acropoli

 panorama con l'acropoli  (il tempio rotondo e quello rettangolare) - zona intorno a Villa Gregoriana,  foto © alpav 2007

Oltre alle bellissime ville (Villa d'Este, Villa Adriana ed infine Villa Gregoriana) che giustamente danno a Tivoli il ruolo di una delle tappe più importanti del Lazio, va evidenziato che nell'antico centro abitato vi sono importanti resti archeologici ed importanti opere d'arte che possono premiare il turista meno frettoloso. Ovviamente ci sono poi anche ottimi ristoranti magari con panorami entusiasmanti.


 

ruderi sull'acropoli, foto alpav 2007

 

Tivoli (già centro latino con il nome di Tibur ) per la sua posizione e per il suo clima, fu infatti apprezzata sia dai romani meno prestigiosi sia da alcuni nobili (esempio Manlio Vopisco) che  vi costruirono le loro ville.

Altresì il centro tiburtino fu per un certo periodo anche il luogo di incontro fra diverse popolazioni della zona che si recavano sovente presso il Tempio di Ercole od altri luoghi di culto dei quali sono rimaste talora interessanti evidenze (Tempio della Tosse, Santuario della Dea Bona, Santuario di Ercole vincitore, ecc). 

Nell'attuale zona di Castrotevere - praticamente sopra il "buco" di Villa Gregoriana - è ubicata la suggestiva Acropoli con due importanti edifici: il tempio rettangolare (databile alla seconda metà del II a.C) ed il tempio rotondo -detto di Vesta- poco successivo. I due templi sono menzionati dagli scrittori antichi ( in particolare da Orazio) e probabilmente all'inizio vi si svolgevano i riti per Tiburnus (mitico fondatore della città) e della Sibilla Tiburtina (Albunea).  La Sibilla di Tivoli all'epoca era molto considerata e secondo una tradizione- probabilmente  risalente all' epoca paleocristiana - avrebbe anche previsto la nascita di Gesù Cristo. A quanto pare i libri con gli oracoli della Sibilla Albunea furono comunque portati a Roma nel 76 a.C. e consultati per molto tempo.

Ovviamente come in moltissime città romane anche a Tivoli erano diverse le costruzioni d'interesse civile: l'Anfiteatro in parte scavato nel 1948, diverse porte, il foro (che era ubicato nell'attuale piazza del Duomo), alcune zone commerciali, un grande criptoportico, cinte murarie, diversi sepolcri e monumenti nell'immediata periferia ( Vestale Cossinia, Sepolcro di S.Maioreo ecc.). Infine Tivoli, in qualche occasione, fu luogo d'esilio per qualche scomodo personaggio (fra questi anche la regina Zenobia della siriaca Palmira).

Nella foto di seguito è riprodotto l'ingresso all'antichissima mensa ponderaria (scoperta nel 1883) dove, analogamente a quella più nota di Pompei, si svolgeva il controllo dei pesi e delle misure. Da quanto risulta da un'iscrizione, l'edificio fu costruito -nel I secolo a.C.- dal "magister" della corporazione degli herculanei . Nelle vicinanze, riferisce il Coarelli, fu trovato un rilievo dove l'Ercole Vincitore, molto venerato nella zona tiburtina, è rappresentato in abiti femminili.

 

Tivoli centro, resti archeologici, mensa ponderaria

Tivoli, ruderi antica mensa ponderaria (ingresso) , foto alpav © 2007

 

Successivamente alla caduta dell'impero romano, pur restando sede vescovile, Tivoli subì vicende simili a quelle di molte altre città romanizzate. In particolare nel 544  i Goti travolsero il presidio Bizantino. Dati i problemi del tempo l'area abitata gradualmente si contrasse, un discreto sviluppo si ebbe solo nell'XI secolo in poi. Furono costruite o ripristinate alcune chiese (fra le quali quella di San Pietro alla Carità). Nel 1259 infine la cittadina fu inclusa nel " districtus Urbis ".

Tivoli, casa gotica
la c.d. casa gotica, foto © alpav 2014


Tivoli, casa torre medioevo
casa torre, foto © ap 2014

Nel medioevo ci furono comunque diverse edificazioni anche civili. Fra le chiese S.Maria Maggiore (ricca di opere d'arte fra le quali un trittico di Bartolomeo Bulgarini), San Silvestro (con affreschi databili XII-XIII ed una cripta), S.Giovanni Evangelista, il Duomo di San Lorenzo (che vanta diverse opere quali ad esempio il Trittico del Salvatore e le statue in legno della Deposizione).

Tivoli, campanile duomo
campanile del duomo, foto ap

Vale sicuramente la pena di vedere: la c.d. casa gotica ed alcune case-torri (quali ad esempio quelle di Vicolo dei Ferri). Qualche pittura interessante si può notare nella chiesa di San Biagio e nel vicino santuario di Quintiliolo.

Tivoli, Santa Maria Maggiore
ingresso della chiesa di S.Maria Maggiore
o dei francescani; la stessa è poco distante dall'ingresso di Villa d'Este
All'interno notevoli pavimenti cosmateschi ed altro


la medievale chiesa di San Silvestro (foto © ap 2014 ) con all'interno alcuni affreschi del XII circa


Tivoli, Rocca Pia , © Cobra-fotolia

 

Tivoli, stradina tipica
una tipica stradina della vecchia Tivoli, foto © ap 2014

Intorno al 1460 a queste interessanti costruzioni religiose e civili si aggiunse pure la Rocca Pia costruita, inizialmente con due torrioni, per ordine di papa Pio II Piccolomini che per l'occorrenza si rivolse a due allievi del famoso architetto Filarete.

Tuttavia la storia di Tivoli, in avanzato periodo rinascimentale, si modificò notevolmente quando il cardinale Ippolito II d'Este, abituato alle grandi corti, intorno al 1550 decise di edificare la celebre Villa d'Este. Ed in questa magnifica costruzione, come in Villa Gregoriana, l'elemento "acqua" ha un ruolo importante. Tuttavia come abbiamo già accennato, le tre magnifiche ville di Tivoli ben meritano approfondimenti a parte (vedasi in basso foto e link).


Qui segnaliamo che ad un certo punto la cittadina e le sue bellezze iniziarono anche ad ispirare l'arte: molti artisti del c.d. "grand tour" venivano spesso anche a Tivoli per dipingere i loro quadri (ora esposti in importanti musei). I soggetti di questi artisti erano spesso le cascate e le rovine archeologiche, ma non mancavano riferimenti all'ambiente contadino e pastorale.

Fra i pittori francesi che si recarono a Tivoli anche Jean-Honorè Fragonard che, come riferisce R.Mammucari, " nel 1761 risiedette assieme all'abate Saint-Non e al pittore Hubert Robert a Villa d'Este - che l'inviato del duca di Mantova aveva messo a loro disposizione - E fu fra il verde di Villa d'Este e le rovine di Villa Adriana che si rivelò tutto il suo talento di paesaggista...." . Anche l'inglese Turner  dedicò nel 1819 un suo quadro all'ambiente naturale della località.



la fontana di Pegaso a Villa d'Este, foto ©  Mario Carbone-dreamstime

 


le fontane centrali di Villa d'Este, foto A.M
il complesso scenografico della villa fu disegnato da Pirro Ligorio e realizzato
anche da Alberto Galvani. Gli ambienti interni sono spesso affrescati da manieristi

Nello stesso periodo del grand tour (ed in particolare negli anni 1774, 1779 e 1846) in alcune ville rurali di epoca romana (fundus Cassanius, Pisoni ecc.)  furono ritrovate diverse statue (Muse con Apollo, l'erma di Pericle, la c.d erma di Azara ecc) che ora sono conservate nei Musei Vaticani e nei più importanti musei europei. 


il c.d. teatro marittimo di Villa Adriana, foto ap 2011

 

villa Adriana (speciale)

villa d'Este

vecchia Tivoli

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