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archeologia nel Lazio

 

sul Colle Oppio a Roma

 LE TERME DI TRAIANO, LA CISTERNA DELLE SETTE SALE E GLI SCAVI RECENTI

 


mappa delle Terme di Traiano (ultimate nel 109) che inglobarono anche
 quanto restava delle precedenti Terme di Tito e di un'ala della Domus Aurea.
Il grande impianto, su un'area di circa sei ettari, ebbe come architetto Apollodoro di Damasco.
Per il rifornimento di acqua le terme utilizzavano la cisterna detta "delle sette sale"

 


i ruderi dellla cisterna delle Sette sale, foto alpav 2009 dir.ris
In tempi relativamente recenti sulla parte superiore del complesso sono stati individuati i resti di una ricca domus del IV secolo d.C.



veduta del sito archeologico (accesso in via delle Terme di Traiano, Colle Oppio), foto alpav 2009
Nella zona della cisterna- intorno al 1547- scavi voluti dal cardinale Trivulzio portarono alla scoperta di circa 25 statue in buono stato




i diversi spazi del sito archeologico (foto ingrandibili). Nella fila in basso: al centro uno degli ambienti interni ed ai lati le evidenze di domus ecc. nella parte sovrastante del sito archeologico. Foto alpav 2009 dir ris



veduta autunnale di una delle esedre dell'antico impianto termale, foto alpav 2009 dir. ris.

le diverse evidenze delle Terme di Traiano (foto ingrandibili). Sono riprodotti alcuni ambienti (esedre ad est, palestra, biblioteca). L'impianto termale, oltre ad essere molto esteso, offriva diversi servizi. Colle Oppio, nella suddivisione di Roma antica, faceva parte della Regio III. Foto ingrandibili di alpav 2009 (riservati tutti i diritti). Fra i documenti datati che riguardano anche le terme č conservato il c.d codice Destailleur del 1545 una specie di ricostruzione previo utilizzo di diversi disegni. Altre interessanti rappresentazioni dei luoghi sono quelle del Palladio e di Etienne Duperac (vedi disegno di Duperac della zona)


alcune vie intorno a Colle Oppio sono molto interessanti

In zone limitrofe a Colle Oppio erano ubicati il Portico di Livia (ci sono dei riferimenti nella nota Forma Urbis) e la c.d. Ara Concordiae. Il citato portico era stato voluto da Augusto in onore di Livia Drusilla.

Fra il 1998 ed il 2011 scavi nella zona sudoccidentale delle terme (sostanzialmente in una galleria sotterranea) hanno portato alla luce interessanti affreschi e mosaici (Muse e filosofo, Apollo, Vendemmia, Cittā dipinta ecc.) che complessivamente riguardano antiche pareti di discreta lunghezza. Tali decorazioni facevano parte di importanti edifici facilmente anteriori alla costruzione delle terme. Si presume che ad un livello inferiore ci siano altre evidenze e che alcuni ambienti- ai tempi- fossero destinati a riunioni di tipo culturale ed artistico sotto il patrocinio di Apollo e delle Muse (insomma un Musaeum anche a fini socializzanti). Nelle vicinanze c'era anche un Ninfeo. Le attuali ricerche archeologiche fanno parte di un progetto complessivo teso a valorizzare il contesto di Colle Oppio, Colosseo e fori.  Nella zona dell'impianto termale già nei secoli scorsi furono rinvenute numerose statue. Ed in quella che era un'antica vigna (nei pressi della Domus Aurea) nel 1506 fu trovato il celebre gruppo del Laocoonte.

 


 

 

 

 

 

 

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