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Tarquinia

SANTA MARIA IN CASTELLO, IL CONTESTO E LE VICENDE DI CORNETO

 

Negli anni 408-412 d.C. le romanizzate Tarquinii , Graviscae ed altri centri interessati dalla via Aurelia subirono gravi attacchi dei Visigoti e persero molta della loro vitalità .

Poco dopo con le ulteriori difficoltà conseguenti alla fine del mondo romano gli abitanti rimasti dell'antico centro di Tarquinia (molto prima fondato dagli Etruschi) preferirono spostarsi nei pressi dell'attiguo castrum Cornetum. Pertanto il centro medievale fu presto denominato Corneto e, dopo una fase transitoria con il doppio nome di Corneto-Tarquinia, la cittadina laziale solo dal 1922 riprese quel nome che rinvia alle sue prestigiose origini etrusche.

Nel medioevo la zona fece inizialmente parte di uno dei ducati longobardi e dopo alcune parentesi fu inglobata, più o meno nominalmente, nel Patrimonium Sancti Petri (Stato della Chiesa). A parte varie vicende della Tuscia romana ed altri episodi, Corneto per un pò di tempo fu libero comune ed ebbe importanti relazioni anche con i comuni toscani e le Repubbliche Marinare. Durante il pontificato di Gregorio X, fra l'altro, ci fu anche sintonia fra i comuni liberi del Lazio ed il papa stesso che era interessato a bilanciare altre situazioni.

Per molto tempo il rilievo di Corneto fu comunque conseguente alla sostenute produzioni agricole del contado. La stessa Università Agraria di Tarquinia ha alle sue spalle alcune corporazioni medievali del settore.

Ai tempi del Marchesato di Toscana (o Marca di Tuscia) e quindi del casato di Canossa e della famosa Matilde, a Corneto ( ultimo lembo meridionale della Marca come anche Civitavecchia),  furono costruite delle fortificazioni e proprio in questi spazi -nel successivo 1121- fu edificata, in forme romaniche e con il frequente uso di materiali antichi, anche la chiesa di Santa Maria in Castello. Ed è probabilissimo che ci fosse già una piccola chiesa in loco.

Un documento ufficiale (vedasi)  del 26 marzo 1080 vede coinvolta la stessa contessa Matilde di Canossa "... in iudicio in palatio intus castellum, quod nominatur civitas de Corgnito... " in una riunione avente ad oggetto un contenzioso su una chiesa della zona....

 

Tarquinia, Santa Maria Castello
Santa Maria del Castello, foto ap 2012
l'edificio fu costruito dove già in precedenza era ubicata S.Maria ad rupes
intorno al XIII secolo la chiesa era retta da un "Prior Majoris Ecclesiae Cornetae"




suggestivo scorcio dell'area fortificata attigua alla chiesa, foto ap 2012 dir. ris.
porta di castello



particolari della chiesa e della zona (foto ap 2012 dir.ris.)

la chiesa consacrata nel 1208

la facciata, decorata da Pietro di Ranuccio

pergamo cosmatesco (Giovanni da Guittone)

fonte battesimale

torre più elevata di Tarquinia

ambiente e c.d. torre di Matilde Canossa

 

 

Oltre a Santa Maria in Castello, a partire dal XII secolo, furono comunque costruite altre numerose chiese (San Pancrazio, San Martino, SS.Annunziata ecc.) talora per iniziativa di ordini religiosi molto attivi all'epoca.


vecchia foto di San Pancrazio; la chiesa
 poi restaurata è utilizzata anche per eventi

Ad esempio risalgono a quelle antiche strategie degli ordini le chiese urbane di S. Francesco e S.Giovanni ed anche il vicino santuario di Santa Maria Valverde (che nel XIII secolo fu voluto da una congregazione che contrastò l'eresia catara ma che ebbe vita brevissima). Ancora fu ben presente a Tarquinia un'emanazione dell'Istituto di Santo Spirito in Saxia, fondazione creata- intorno al 1198- da papa Innocenzo III ed  attiva nel settore ospedaliero. Fra le evidenze civili del medioevo vanno invece segnalati, oltre diversi tratti di mura, alcuni edifici (esempi: Palazzo dei Priori e parti del Palazzo Comunale) e sicuramente le tanti torri che interessano il borgo.

Il notevole palazzo Vitelleschi (ora sede del museo etrusco) infine fu costruito in periodo rinascimentale, con il riutilizzo- in alcune parti- di edifici precedenti.


le torri di Corneto/Tarquinia in affresco seicentesco nel palazzo comunale

 

Tarquinia, torri medievali
panorama di Tarquinia con alcune torri medievali, foto ap 2012
attualmente ne sono visibili circa 18, oltre alle evidenze di altre




torre poco distante da Palazzo Vitelleschi


particolare di affresco nel palazzo comunale che ricorda
l'assedio del 1245 da parte di seguaci di Federico II
in quell'occasione 32 abitanti di Corneto furono impiccati
lungo il corso del fiume Marta (foto ap)

 

Per una migliore conoscenza della storia medievale della cittadina può anche essere utile visitare la collezione delle ceramiche d'uso a Corneto, un piccolo museo curato dalla Società Tarquiniese di arte e storia

versi di Dante (Inferno)
Non han sì aspri sterpi né sì folti
quelle fiere selvagge che ’n odio hanno
tra Cecina e Corneto i luoghi cólti.

Tarquinia fra archeologia e mare

etruschi nel Lazio

 

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