TARQUINIA: FRA ARCHEOLOGIA, MEDIOEVO, AMBIENTE E MARE
il lido di Tarquinia, la Riserva Naturale delle Saline ed il porto romano di Gravisca
Gli etruschi erano anche una potenza marittima quindi è abbastanza ovvio che diversi dei loro luoghi più significativi (come ad esempio Tarquinia) fossero vicini al mare. Più esattamente l'antica TarXna, forse fondata dal mitico Tarconte, era ubicata su una collina a circa 6 km dal mare e nel suo periodo migliore prosperò grazie ai molti traffici commerciali ed anche un pò di pirateria. Gli approdi nella zona erano diversi e di alcuni si ricorda solo il nome: Algae, Rapinium, Martanum ecc. Il porto principale dei tarquiniesi tuttavia era poco distante dalla Civita etrusca: nella località che i romani chiamarono poi Gravisca e che attualmente è prossima al Porto Clementino.
nelle foto sopra: Palazzo Vitelleschi e cortile, foto alpav 2012Sia i reperti collinari sia quelli scoperti- in anni recenti- a Gravisca sono poi confluiti nel Museo Archeologico che ha sede nel bel palazzo che i Vitelleschi costruirono nella Tarquinia medievale (chiamata Corneto fino al 1922). A Gravisca sono comunque visibili diversi resti archeologici (etruschi, greci, romani) che insieme alla nota necropoli dei Monterozzi, all'Ara della Regina ecc. costituiscono ovviamente un insieme ben rilevante.
un tratto del litorale nei pressi di Tarquinia
foto © Paolo Cipriani, dreamstimeIn questo contesto storico non secondario è l'ambiente naturale particolarmente apprezzato dai turisti durante la bella stagione. A poca distanza dall'abitato di Tarquinia, fra la foce del fiume Marta e quanto rimane del Porto Clementino, si estende la spiaggia del Lido di Tarquinia.
uno dei laghetti del Parco delle Saline, foto © Sabrina De Cicco
All'interno dell'area esiste anche un piccolo borgo dove anticamente
c'erano uffici ed impianti relativi alle lavorazioni della salina
Poco lontane sono poi la pineta della Riva dei Tarquinii, le località di Marina Velca e Sant'Agostino ed infine la Riserva Naturale delle Saline che si estende nella zona lagunare di circa 170 ettari che fu utilizzata per la produzione del sale dal 1806 fino a qualche decennio fa. Nella zona recintata sono visibili diversi tipi di uccelli (sia stanziali che migratori) e numerose specie vegetali.
Come intuibile dalle foto che seguono, le diverse spiagge della zona (Spinnici, Pian di Spille, bagni di Sant'Agostino, ecc) sono ben frequentate durante l'estate. E non mancano ovviamente hotel ed altre strutture turistiche. Vanno anche segnalati alcune scuole di surf ed un noto campo di golf. Marina Velca è nota per un importante insediamento residenziale, mentre la zona di Sant'Agostino è conosciuta per le sue calette ed alcuni impianti balneari.
In tutti casi dopo il sole, i bagni e gli sport marini sono bene opportune sia una visita ai reperti etruschi sia alcune belle passeggiate nel centro storico (chiese romaniche, palazzi ecc.). Come "contorno" per le vacanze estive sono infine proposte anche valide manifestazioni culturali e di intrattenimento.
la marina e la spiaggia di Tarquinia
le foto di questo riquadro pubblichiamo per cortesia Città di Tarquinia portale informativo sulla città (VT).
antica Corneto, palazzetto Santo Spirito
ora archivio storico di Tarquinia (foto alpav 2012)
antica Corneto: torrione dedicato alla memoria di
Matilde di Canossa -foto alpav 2012
etruschi nel Lazio
luoghi della Tuscia