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arte nel Lazio

 

EVIDENZE MEDIEVALI IN SAN PAOLO FUORI LE MURA
dopo l'incendio del luglio 1823


antica incisione con la basilica prima dell'incendio

Da quando in questi luoghi fu sepolto l'Apostolo San Paolo la basilica, inizialmente voluta da papa Silvestro nel 324 circa, ha avuto diverse vicende. Sempre nel IV secolo il complesso fu ampliato ma non fu un episodio isolato. Nell'anno 846 il luogo fu assaltato anche dai saraceni ma nei secoli successivi vi furono accumulate decorazioni e diverse opere d'arte. Purtroppo molto andato distrutto nel grave incendio del luglio 1823 e con i successivi interventi di ripristino. Fra le tante cose sono andate distrutte le opere del Cavallini. Nonostante tutto sono rimaste nella chiesa diverse interessanti evidenze del periodo medievale ed alcuni frammenti sono conservati nel museo annesso. Fino al 1348 circa intorno alla basilica sorgeva un borgo (Giovannopoli ) che era stato fortificato- nel IX secolo- da papa Giovanni VIII. Fra tali fortificazioni c'erano anche delle torri che erano state ideate dopo l'attacco saraceno.


mosaico elaborato da artisti veneziani nel 1220 circa sotto il pontificato di Onorio III, foto alpav

 


ciborio di Arnolfo di Cambio e suo collaboratore  (1285)

 


il famoso cero pasquale (alto circa 5,60 metri) foto alpav 2011
l'opera è firmata da Nicolò di Angelo e Pietro Vassalletto


particolari (foto ingrandibili) del cero pasquale, foto alpav


chiostro dei maestri marmorari romani (in particolare dei Vassalletto), foto ap
lo stesso fu ultimato intorno al 1214

 

particolari (foto ingrandibili) del chiostro, foto alpav



particolari della c.d. porta bizantina attribuibile a Staurachio di Scio (1070)

 


particolare degli affreschi nell'Oratorio di San Giuliano, foto ap 2011



una delle preziose pagine della Bibbia Carolingia conservata a San Paolo fuori le Mura (foto wikimedia)
Il volume- di oltre trecento pagine- fu redatto a Reims nel IX secolo per interessamento di Carlo il Calvo.
La bibbia fu utilizzata per i giuramenti di molti imperatori davanti ai pontefici


 

GLI SCAVI NELL'ORTO DEI MONACI

Dal giugno 2013 i visitatori interessati possono accedere anche ad un'adiacente area archeologica che fu indagata negli anni 2008-2009.

Durante tali scavi, oltre all'individuazioni di alcune evidenze altomedievali (resti di un portico, colonne ecc.) furono rinvenuti alcuni interessanti reperti e fra questi una lapide del VI secolo che accenna all'esistenza di un'antica comunità femminile e di un oratorio dedicato a Santo Stefano.

Viene comunque confermato che- in tempi antichi- diversi abitanti romani (spesso poveri) e pellegrini di varia provenienza venivano alloggiati nei pressi dei più importanti luoghi di culto.




 

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