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arte nel Lazio

 

 

SAN GREGORIO AL CELIO, GLI ORATORI E LE EVIDENZE ANTICHE

 

la chiesa

la cappella Salviati

gli oratori

contesto ed evidenze

premessa: il complesso romano ha le sue origini dalle vicende caritatevoli di San Gregorio Magno (papa Gregorio I) che intorno all'anno 575 destinò la sua casa -poco distante dal Circo Massimo- a monastero. Dopo la sua morte e con il passare dei secoli, nei luoghi sono ovviamente intervenute diverse variazioni. La chiesa originaria fu trasformata nell'alto medioevo e fu poi rielaborata qualche secolo dopo. Nelle immediate vicinanze della chiesa sono poi ubicati i famosi oratori e diverse evidenze di epoca romana (nella zona aveva molte proprietà la Gens Anicia).

 

LA CHIESA

L'attuale aspetto della chiesa risale all'impostazione architettonica per i quali si impegnarono in tempi successivi Giovan Battista Soria, Francesco Ferrari ed altri. Al suo interno sono da segnalare- in particolare- l'affresco "Trionfo di San Gregorio " di Placido Costanzi ed un quadro di Pompeo Baroni (Madonna in trono con Santi e Beati della famiglia Gabrielli di Gubbio).


facciata della chiesa di San Gregorio Magno



chiostro


dettaglio, ingrandibile

 

LA CAPPELLA SALVIATI

La  cappella laterale voluta dalla famiglia Salviati data al 1600 circa ed in tempi successivi vi lavorarono come architetti Francesco da Volterra e Carlo Maderno. La bella cupola fu invece decorata ed affrescata da G.B. Ricci; un pregevole lavoro in marmo di Andrea Bregno risale infine al 1469 circa. Attualmente la cappella (che ha un ingresso autonomo) è utilizzata da una comunità di romeni di rito greco-bizantino.


cappella Salviati, affreschi di Giovan Battista Ricci

 


marmo di Andrea Bregno nella cappella Salviati in S.Gregorio

 

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GLI ORATORI DI S.ANDREA, S. BARBARA E S.SILVIA -LA BIBLIOTECA DI AGAPITO I

Gli oratori furono edificati nel XVII secolo per iniziativa del cardinale Cesare Baronio che intendeva celebrare gli antichi spazi del convento gregoriano. L'oratorio di S.Andrea ha degli splendidi affreschi di Guido Reni e del Dominichino; nella cupola della cappella di S.Silvia si puņ invece ammirare un festoso affresco del citato Reni. Infine nell'oratorio dedicato a Santa Barbara, oltre agli affreschi dell'urbinate Antonio Viviani, è interessante la tavola di pietra che San Gregorio utilizzava per servire i pasti ai poveri. Alcuni dettagli con le descrizioni delle foto.


gli oratori visti dal recinto esterno

 


facciata dell'oratorio di Sant'Andrea

dettagli degli oratori (foto ingrandibili)

altare in S.Andrea

scritta in S.Andrea

dettaglio mensa pauperum in S.Barbara

ingresso Santa Barbara

monumento Gregorio Magno

statua S.Silvia di Nicolas Cordier

affreschi Guido Reni e Domenichino (foto ingrandibili)

Guido Reni, dettaglio affresco Il Santo condotto al supplizio (martirio, in S.Andrea)

Domenichino, dettaglio dell' affresco  La flagellazione  (in S.Andrea)

Guido Reni, affresco concerto d'angeli nell'oratorio di Santa Silvia

Reni, martirio di S.Andrea in formato esteso (wiki)

Gli affreschi in S.Andrea e S.Silvia furono realizzati durante un lungo soggiorno romano di Guido Reni (indicativamente e con brevi interruzioni fra il 1608 ed il 1612). Altre opere che in quel periodo l'artista realizzò sono: in Vaticano: le decorazioni al soffitto della Sala Nozze Aldobrandini e gli affreschi della Sala delle Dame, poi: alcuni dipinti nella Cappella dell'Annunciata al Quirinale e nella Cappella Paolina della Basilica di Santa Maria Maggiore. Altre sue opere romane -quali ad esempio l'Aurora- furono invece realizzate durante diversi soggiorni (la sua prima permanenza a Roma risale al 1601 circa).

 



evidenze dell'antica biblioteca di Agapito

Gli antichi resti della c.d. biblioteca sono riconducibili a papa Agapito I (pontefice dal maggio 535 all'aprile 536). Probabilmente era un ambiente di rappresentanza edificato nel IV secolo che, come risulterebbe da alcuni documenti, in tempi successivi fu utilizzato dal citato personaggio già prima della sua elezione a papa. A quanto sembra in tale ambiente erano raccolte opere sui Padri e le tradizioni della Chiesa sia di rito latino che greco.

EVIDENZE ANTICHE E CONTESTO

Nell'interessante contesto complessivo del Celio sono attigui al complesso di San Gregorio le evidenze di un criptoportico ed alcune taberne. Alcuni resti archeologici sono stati individuati sotto la cappella di Santa Barbara.

 


antiche taberne (all'interno alcuni grandi ambienti)


contesto del luogo (foto ingrandibili)


foto Matias Miranda-dreamstime

via San Gregorio/arco di Costantino

clivio di Scauro

biblioteca Agapito/SS. Giovanni- Paolo

foto in genere di alpav 2010 dir. ris.

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