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arte nel Lazio

 

 

Aventino: Villa dei Cavalieri di Malta e Santa Maria del Priorato

& l'architettura di Giovan Battista Piranesi

 


ingresso della villa; dalla serratura del portone si ammira un singolare paesaggio sulla capitale  ( c.d. "buco di Roma") foto © ap

 

Sul colle Aventino ed in bella posizione è ubicata la villa del Priorato dei Cavalieri di Malta (ora Sovrano Militare Ordine di Malta). L'area gode dell'extraterritorialità in quanto lo Smom è ente internazionalmente riconosciuto.

Nell'antichità romana questa parte del colle, non distante dalla basilica di Santa Sabina, era interessata dal Vicus Armilustri e da tratti delle Mura Serviane.  Era altresì frequentata per la presenza di alcuni templi e di impianti termali. Non è comunque distante il mitreo di Santa Prisca e si suppone poi che, vicino all'attuale Santa Sabina, intorno al II secolo ci sia stato l'insediamento di una comunità isiaca.

Nel medioevo, nel convento qui edificato da monaci benedettini, si stabilirono ad un certo punto i cavalieri templari residenti a Roma. Con la soppressione dell'Ordine templare la proprietà del monastero passò ai cavalieri ospitalieri che per qualche tempo continuarono però ad utilizzare la loro antica abbazia di San Basilio de Urbe (che, dopo le trasformazioni, corrisponde alla Casa dei Cavalieri di Rodi).

L'effettivo trasferimento sul colle si ebbe più tardi con la costituzione di un " Prioratus S.Basilii in S.Maria de Aventino ". L'attuale assetto degli edifici del Priorato è però ben successivo e risale all'epoca del cardinale Giovanni Battista Rezzonico, Gran Priore di Roma dal 1763 al 1783.

 


veduta panoramica della villa; sul pennone bandiera dello Smom





il c.d. pozzo dei templari

Il priore Rezzonico per l'ampia ristrutturazione del complesso si rivolse a Giovanni Battista Piranesi (Mogliano Veneto 1720-Roma 1778) oggi celebre per le sue incisioni ma anche architetto. Piranesi, grazie ai suoi studi delle antichità romane, aveva idee estetiche differenti da quelle di diversi "costruttori" dell'epoca e spesso si riferiva ai concetti della c.d. "architettura sublime "  riferiti anche in suoi diversi scritti (fra gli altri:  "Parere sull'Architettura " del 1765) . Infine l'artista si era formato in Veneto frequentando gli ambienti neopalladiani  ed in una fase avanzata del suo impegno si era avvicinato alle teorie neoclassiche.


facciata della chiesa di Santa Maria del Priorato (1765 circa)

Comunque la sua ristrutturazione della villa e della vecchia chiesa di "Santa Maria aventinese ", come rileva lo storico Andrè Chastel, mise praticamente un termine al barocco romano (...con la sua grande entrata coperta di fregi e di trofei senza la minima concessione alla curva e alla linea spezzata, e con la sua chiesa, anch'essa ricca di stucchi sapienti, distribuiti fin sulle volte con una profusione romantica....).

 




particolari della chiesa, della villa e della piazza antistante; foto dir.ris.

 




monumento funebre per Giovanni Battista Piranesi

 

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visione d'insieme dell'interno

 

sopra : tutte foto alpav 2010 dir.ris.



ingrandisci: reliquiario medievale, foto L.B.
 


ingrandisci: monumento con sarcofago per Baldassarre Spinelli, foto L.B.


storia del Priorato di Roma

cavalieri di Rodi e di Malta

 

presso la villa sono attualmente ubicati diversi enti dello Smom ed occasionalmente vi funziona anche un ufficio delle poste magistrali

 

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