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    ORIOLO ROMANO: IL BORGO E PALAZZO ALTIERI

Oriolo Romano è un piccolo centro in provincia di Viterbo non distante da Manziana. La cittadina fu fondata intorno al 1560 da Giorgio di Santacroce che vi consentì l'insediamento di numerose persone provenienti dall'Umbria. E' pertanto un esempio di un paese agricolo pianificato. All'epoca il Santacroce, proveniente da una famiglia baronale romana, disboscò alcune zone (la selva "mantiana " all'epoca era forse abbastanza fitta), costruì alcuni edifici e richiamò diversi contadini in particolare dalle campagne del senese, del pistoiese e dell'Umbria. A quanto pare -all'epoca- ci fu pure particolare attenzione nell'uso delle acque della zona.

Importante ad Oriolo è il Palazzo Altieri costruito nel 17° secolo ed ora adibito a Museo Statale. Il palazzo all'epoca fu voluto dal citato notabile Giorgio III Santacroce e tempo dopo passò alla famiglia Altieri i cui esponenti svilupparono e decorarono l'edificio. Vi si possono ammirare alcune sale affrescate: ingresso decorato con il Carro d'Apollo, Sala degli Ori, la celebre Camera delle Belle (un salottino) in omaggio alle dame dell'epoca, le salette con storie del Vecchio Testamento. Merita interesse un soppalco per i musici. Le decorazioni settecentesche sono spesso di Giuseppe Barberi (1746-1809), alcuni precedenti affreschi commissionati da Onofrio Santacroce potrebbero essere attribuiti a Giovanni Baglione (1573-1644, pittore e storiografo) ricordato dalle cronache per i suoi contrasti con Caravaggio. In particolare sarebbero di tale artista gli affreschi in alcuni ambienti: " sala del sogno di Giacobbe”, “sala di Giosuè”,  “sala di Davide” (dove è rappresentata anche l'Arca Santa) ed infine la “sala di Eliseo”.  In tutti i casi il Baglione non lavorò da solo e non è del tutto escluso che molto fu realizzato da uno degli artisti a lui vicini. Comunque gli studi e le indagini di archivio sono sempre in corso...


locandina di una conferenza ad Oriolo (2014) su temi artistici
Onofrio Santacroce aveva molte relazioni con altri nobili ma anche con artisti

 

Sono pure interessanti in Palazzo Altieri: l'annessa cappella (dedicata a San Massimo) con alcuni dipinti ed il giardino all'italiana ora in parte utilizzato dalla cittadinanza.


foto a.p. Palazzo Altieri (laterale)


ingresso palazzo Altieri

 

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altra visuale del borgo

Di notevole richiamo dal punto di vista storico ecc. è comunque un'imponente collezione di ritratti di tutti i pontefici donata, per la parte documentativa, da papa Clemente X (Emilio Altieri) che regnò, insieme al parente cardinale Paluzzi, dal 1670 al 1676 dopo essere stato vescovo di Camerino e nunzio in Polonia. Nella c.d. "sala del trono" sono visibili un ritratto dello stesso papa e di altri porporati della famiglia Altieri.

Il complesso di Palazzo Altieri egrave stato restaurato negli anni 2001-2003 con i proventi del gioco del Lotto.


la parrocchiale (dedicata a San Giorgio)  e la piazza antistante in una vecchia foto
sono interessanti anche la "fontana delle Picche" e l'antico mulino (Mola del Biscione).

 

Nei dintorni dell'abitato di Oriolo Romano (circa 420 metri sul mare) sono frequenti piccoli boschi. E fra questi vanno segnalati le Olmate e la faggeta. E' infine poco distante l' Eremo di Monte Virginio con alcune tele di Fra Lucas, carmelitano forse di origini fiamminghe.

 

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