home

archeologia nel Lazio

 

NORBA

area archeologica nel comune di Norma (Latina) ed il locale museo civico

 

Norba, accesso zona archeologica
accesso all'area archeologica dell'antica Norba, Porta Maggiore- foto © ap 2014

Norba antica colonia latina (fondata nel 492 a.C.) è ubicata nel bel contesto dei Monti Lepini a pochissima distanza dall'attuale comune di Norma (Lt). Come riferisce Livio i romani- in un'ottica militare del tempo- avevano rafforzato Velitra (Velletri) con coloni latini e ne insediarono altri in un nuovo luogo (..Norbam in montes, novam coloniam...). Sulla sua fondazione ci sono però altre ipotesi.

Gli antichi scelsero comunque una posizione chiaramente strategica e la fortificarono gradualmente anche per via dei frequenti contrasti con i Volsci che all'epoca controllavano Priverno ed altri luoghi. La fertilità delle campagne circostanti assicurava anche una discreta autonomia a Norba.

La città ebbe un suo ruolo anche nelle vicende romane e da qui ne derivarano dei vantaggi ma alla fine la sua definitiva disgrazia. Nell'anno 82 a.C. infatti fu eletto- come uno dei due consoli romani- un personaggio molto legato a Norba (ovvero Gaius Norbanus ). Ma i tempi erano  complicati per le diverse rivalità intestine. In quel periodo il grosso scontro era fra Gaio Mario e Lucio Cornelio Silla. Gaio Norbano e la cittadinanza di Norba si erano schierati con Mario ma poi prevalse Silla e l'esercito di quest'ultimo assediò la città. Dopo aspri combattimenti alla fine (81 a.C.) gli stessi abitanti incendiarono le loro case per non dare alcun vantaggio agli assedianti ed in molti casi si suicidarono. Gaio Norbano nel frattempo era andato in esilio a Rodi dove poi si suicidò. Norba non fu essenzialmente ricostruita ed, a parte quanto segnalato da Plinio, gli stessi archeologi confermano che il luogo fu praticamente abbandonato nel I secolo a.C. (le evidenze successive sono infatti poche, talora limitate a qualche adattamento cristiano).



Dato che in Spagna ci fu una città romana chiamata "Norba Caesarina " (ora Cáceres) non è da escludere che, dopo alcuni decenni, ci possa essere stato un qualche coinvolgimento di persone collegate al centro distrutto. E si fanno anche riferimenti a Gaius Norbanus Flaccus quale figlio del citato console.

Gli scavi di Norba furono essenzialmente effettuati all'inizio del XX secolo e ne furono principalmente coinvolti gli studiosi Savignoni e Mengarelli. Ulteriori indagini non sono mancate anche in tempi recenti.

 

Norba, contesto
ruderi e contesto, foto © ap 2014

Le evidenze più importanti del parco archeologico sono le seguenti: la cinta muraria con alcune porte (quella Maggiore, la Signina, la Ninfina ma c'era anche un quarto ingresso non ben individuato), l'acropoli minore, l'acropoli maggiore con il tempio di Diana, un ulteriore tempio (probabilmente dedicato a Giunone Lecina), una loggia sul lato orientale delle mura, cisterne e santuari minori, le terme, il decumano ed altri tratti di basolato. Recentemente si è badato anche a scavare alcuni ambienti privati: la domus dei "semi combusti", la domus del "caduceo". Quest'ultima casa è così denominata per via di un simbolo (il caduceo) disegnato nei pavimenti di cacciopesto. Simbolo che- fra l'altro- è rappresentato anche nella monetazione romana del citato console Norbanus. Il caduceo fu comunque disegnato frequentemente in altri diversi contesti.


caduceo in moneta 83 a.C.


 denarius di C. Norbanus -foto per cortesia di ArtCoins Roma ( asta dicembre 10-11 dicembre 2012, lotto 604)
una moneta simile con il simbolo del caduceo appare riprodotta in
 francobollo spagnolo per il bimillenario di Caceres (vedi)

Ci sono indizi per ipotizzare che la presenza in loco di ostaggi di origine cartaginese abbia lasciato qualche eredità culturale anche se ad un certo punto (come riferisce Livio) fu deciso -per via di alcune lamentele- di trasferirne alcuni a Signia (Segni) e Ferentinum (Ferentino). Probabilmente a Norba i prigionieri erano ben numerosi.

Norba, cinta muraria
un tratto dell'antica cinta muraria, foto © ap 2014

Il civico museo archeologico di Norma (dedicato a Padre Annibale Gabriele Saggi) è organizzato come utile introduzione per una visita alla zona archeologica e quindi sono certamente opportuni una visita e qualche proficuo contatto. Tale museo (ubicato nel simpatico centro medievale della cittadina, via della Liberazione) accorda anche alcune agevolazioni (ad esempio agli iscritti del Fai ecc.) e propone spesso cicli di visite guidate all'antica Norba.

 

Norba: nelle foto- ingrandibili- alcuni parti del parco archeologico incluso il tratto di un'antica strada (tutte foto ap 2014)



Norma: nelle foto- ingrandibili- tre ambienti del museo civico archeologico ed il plastico dell'antica Norba (tutte foto ap 2014)

 


altra visuale di Norba, foto enricoclimb/flickr




vecchia foto dell'area archeologica

 

Altre interessanti evidenze archeologiche sono nella zona (ad esempio nei pressi dell'abbazia di Valvisciolo). Infine non era distante- fra l'altro- il piccolissimo centro di Ulubrae diverse volte citato nell'antichità romana ed in 4-5 iscrizioni rinvenute a Cisterna ed altri contesti. Ma l'ubicazione dell'antico municipium appare un pò misteriosa anche se sembra avesse competenze su una vasta zona. Al riguardo alcuni studiosi (ad esempio il Coarelli) ipotizzano tuttavia che possa corrispondere ad un sito rurale nei pressi di Cori (Quarto Grande) dove è stata trovata una lapide con l'indicazione "duovir Ulubrae ". Nell'ambito di tale municipium il futuro imperatore Augusto avrebbe trascorso un breve periodo della sua gioventù.

 

riferimenti utili

borgo di Norma

Appia antica

 

home