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Bomarzo- parco dei mostri

un' introduzione

Il parco di Bomarzo (detto anche bosco sacro) è una delle attrazioni turistiche più note del viterbese e per le sue caratteristiche fantastiche è amato anche dai giovanissimi. Questo particolare complesso monumentale fu pensato e voluto dal nobile Pier Francesco Orsini (detto Vicino, 1523-1585) e nella sua realizzazione si impegnarono- a livello concettuale- artisti quali Pirro Ligorio e Vignola. Ma a quanto pare nell'esecuzione pratica furono invece attivi Raffaello da Montelupo e Simone Moschino.

Già dopo la sua costruzione il parco richiamò l'interesse di alcuni eruditi del tempo per alcuni suoi aspetti simbolici e magari alchemici. E sicuramente corrispondeva al gusto del fantastico e dell'orrido che ebbe un qualche seguito nel periodo tardo rinascimentale/manierista (ad esempio possono essere citati alcuni mascheroni realizzati da Federico Zuccari in un palazzetto romano).

In definitiva comunque il complesso di Bomarzo è praticamente un unicum come ricorda un pò la scritta: "sacro bosco che sol se stesso assomiglia e null'altro somiglia " .

In tempi successivi alla sua realizzazione il bosco fu però praticamente abbandonato ed il suo graduale ripristino è avvenuto, con qualche modifica, nel dopoguerra. Ancora oggi il parco dei mostri è articolato in terrazze degradanti. Nel punto più alto del luogo è ubicato un interessante tempietto.

Fra le statue più note possono essere citate: Proteo-Glauco, Ercole e Caco, la tartaruga, Venere, Nettuno, Cerere, l'elefante, il drago, il cerbero, Proserpina, la bella addormentata e via continuando.

Pare che Vicino Orsini fosse molto soddisfatto di questa sua realizzazione un pò teatrale e sembra che in età avanzata abbia scritto la frase "...se non gli stesse il mio bosco, io sarei solo in questo mondo..."

Nel parco, in tempi recenti, sono stati realizzati diversi servizi per il ristoro e lo svago dei turisti. E' pure interessante l'omonimo borgo medievale che vanta origini etrusche ed il castello Orsini. La località dista circa 18 km da Viterbo ma è prossima anche all'autostrada. Occasionalmente sono possibili ingressi serali. Di seguito alcune foto.

Bomarzo,ninfa
ninfa dormiente, © foto Mario Carbone-dreamstime








Bomarzo,fontana
fontana del Pegaso, © foto Mario Carbone-dreamstime

 





Bomarzo
bocca dell'orco, foto Alvaro
(la bocca  rappresenterebbe anche l'ingresso agli Inferi)





il famoso elefante in una vecchia foto  

 

 

 

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