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arte nel Lazio

 


I MOSAICI DELLA BASILICA DI SANTA PRASSEDE E DELLA CAPPELLA DI SAN ZENONE

 

La basilica di Santa Prassede deriva dall'antico titulus Praxedis e fu costruita per volontà di papa Pasquale I intorno all'anno 822. La opere d'arte ubicate in questa chiesa sono numerose e fra l'altro vanno segnalati : una delle prime sculture del Bernini, un monumento funebre di Andrea Bregno, un marmo attribuito alla bottega di Arnolfo di Cambio ecc.

Tuttavia sono sicuramente i magnifici mosaici di questa chiesa ad affascinare i visitatori. Sia quelli della navata maggiore sia quelli della cappella dedicata a San Zenone risalgono all'epoca dell'edificazione della chiesa. I soggetti sono ovviamente religiosi e lo stile quello del tempo sostanzialmente riconducile all'arte bizantina.

 

Santa Prassede
mosaici intorno all'altare: al centro Gesù tra gli angeli e gli apostoli sullo sfondo della Gerusalemme celeste ecc
sono pure belli i mosaici dell'arco absidale e di quello trionfale, in entrambi i temi sono ripresi dai libri dell'Apocalisse -foto alpav 2011

 


 

 


particolare dell'arco absidale, foto cristinafil 2011
con riferimento ai libri dell'Apocalisse
i vegliardi offrono a Cristo delle corone

 

L'ingresso al  Sacello di San Zenone (martire) è decorato con mosaici che rappresentano Gesù, la Madonna, apostoli, santi e probabilmente due pontefici del tempo. I soggetti della parte interna della cappella, dedicata a Teodora (madre di Pasquale I), sono diversi e ricordano fra l'altro tre sante molto venerate a quel tempo: Agnese, Pudenziana e Prassede. La volta dell'ambiente rinvia anche all'Empireo con la riproduzione del Salvatore e quattro angeli. In un angolo del sacello è conservata la Colonna della Flagellazione portata qui nel XIII secolo.


la volta (ingrandibile)

 

Cappella di San Zenone,particolare
dettaglio della Cappella di San Zenone: Teodora e due sante, foto alpav




 


particolare della Cappella di San Zenone (due apostoli), foto alpav

 

 





 

 

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