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arte nel Lazio


 

LE SCULTURE DI MICHELANGELO A ROMA



la Pietà in Vaticano

altre sculture a Roma

 

la pietà in Vaticano © imagestalk-fotolia

 

la famosa Pietà fu scolpita (su marmo di Carrara)  fra gli anni  1497 e 1499 su commissione di un cardinale francese che si era rivolto a Michelangelo. Originariamente la statua era destinata ad altra chiesa. Dopo diverse sistemazioni all'interno di S.Pietro, la Pietà michelangiolesca è collocata nell'attuale cappella dal 1749. Dal punto di vista tecnico l'opera fu scolpita in modo sbalorditivo con grande attenzione anche all'anatomia ed agli aspetti simbolici. Sulla fascia della Vergine è riportata la scritta "Michael Angelus Bonarotus Florent Faciebat". Di seguito i due volti dell'opera michelangiolesca.

La Pietà fu firmata da Michelangelo solo successivamente. Il motivo è raccontato dal Vasari. Un giorno infatti l'artista si accorse che diversi lombardi ammiravano la scultura ma l'attribuivano ad un diverso scultore . Al riguardo il citato Vasari esattamente scrive " Michelagnolo stette cheto e quasi gli parve strano che le sue fatiche fussino attribuite a un altro; una notte vi si serrò dentro e con un lumicino, avendo portato gli scarpegli, vi intagliò il suo nome"


la statua nell'attuale ubicazione (ingrandibile), foto ap


Cristo alla Minerva, foto alpav 2004 dir.ris

 

Il Cristo Portacroce in S.Maria della Minerva ha una storia complessa; fra l'altro la scultura iniziata da Michelangelo fu poi completata da un suo allievo

approfondimento: Michelangelo alla Minerva



Michelangelo: parziale del complesso in Vincoli, foto Alpy


l'intero mausoleo michelangiolesco di S.Pietro in Vincoli
foto © Tanja Krstevska-dreamstime

 

Il monumento funebre di S.Pietro in Vincoli secondo le intenzioni di papa Giulio II doveva essere più ampio. Tuttavia Michelangelo ha lasciato delle sculture stupende fra le quali il famoso Mosè, frequentemente visitato dai turisti che vengono a Roma.

 

 



 

Fra le opere non molte note ma forse imputabili a Michelangelo va riferito anche il bassorilievo "Eolo" (ovvero "vento marino") normalmente conservato al Museo Diocesano di Palestrina. Tale interessante marmo esposto anche in occasione della mostra "La forma del Rinascimento" (palazzo Venezia, 16 giugno-5 settembre 2010) è venuto fuori grazie a studi recenti e ad alcune verifiche documentali. In passato il marmo era nella chiesa di Santa Maria Maddalena a Capranica Prenestina (edificio al quale avrebbero lavorato anche artisti importanti) . A quanto pare all'epoca i comittenti furono possidenti della zona che erano stati coinvolti anche nelle vicende del Cristo della Minerva. Di scuola michelangiolesca potrebbe essere anche un "Leone Reggistemma " ancora in detta chiesa. In passato per alcuni lavori di Capranica Prenestina è circolato anche il nome di Giuliano Pantigati allievo del grande maestro.


il bassorilievo Eolo del Museo Diocesano di Palestrina
fonte ufficio stampa Civita in occasione mostra citata
 

Altra opera scultorea di Michelangelo che per un certo tempo fu nel Lazio è l'incompiuta Pietà Rondanini che, prima di essere trasferita nel 1952 a Milano, era ubicata in palazzo RONDININI ( dizione esatta del palazzo, ora sede anche del Circolo degli Scacchi) di via del Corso a Roma. Per l'esattezza l'opera- scolpita da Michelangelo in vecchiaia- era conservata con riservo in una piccola stanza attigua alla biblioteca del palazzo.

Ci sarebbe poi la Pietà di Palestrina, ora a Firenze, la cui paternità non è sicura. La statua fu comunque donata da un armatore a Mussolini e nell'antica collocazione (cappella Barberini, chiesa di S.Rosalia - Palestrina) c'è ora una copia. Il duce trasferì la statua a Firenze per un ipotetico "centro michelangiolesco".

Oltre alle tantissime opere in Roma (dalla Cappella Sistina fino a Porta Pia) Michelangelo completò il Forte di Civitavecchia su incarico di papa Paolo III . Va comunque riferito che per una parte importante dei suoi soggiorni romani Michelangelo utilizzò un'abitazione a pochi passi dalla Colonna Traiana e della chiesa di Santa Maria del Loreto. La sua morte avvenne proprio a Roma nella sua casa di Macel dei Corvi. Nell'ultima parte della sua vita - a parte gli impegni per il cantiere di San Pietro- Michelangelo produsse diversi disegni come architetto ma le realizzazioni pratiche furono curate da altri anche con abbondanti modifiche. Fra questi va segnalato anche un suo interesse per la chiesa romana di San Giovanni dei Fiorentini. Un suo disegno preparatorio per questo edificio è conservato presso il Museo Buonarroti di Firenze.

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