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arte nel Lazio

 

SANTA MARIA IN VIA LATA, I SOTTERRANEI ED IL CONTESTO ARCHEOLOGICO


la facciata della chiesa in via del Corso

La chiesa di Santa Maria in via Lata ha una storia molto antica. L'attuale aspetto risale, dal punto di vista architettonico, ai lavori effettuati da Pietro di Cortona negli anni 1658-1661 ma nello stesso luogo giÓ esisteva un edificio di culto costruito una prima volta intorno al 1049 ed un seconda volta all'inizio del XVI secolo.

Tuttavia la parte pi¨ antica della chiesa Ŕ ad un livello pi¨ basso dove Ŕ ora sistemata la cripta alla quale si interess˛ anche Pietro da Cortona all'epoca della complessiva ristrutturazione. Tale ambiente sotterraneo, per tradizione votato al culto dell'apostolo Paolo, fu realizzato giÓ alla fine del VI secolo inglobando alcune strutture di epoca romana (e fra questi un porticato destinato probabilmente a piccolo mercato). Il Coarelli al riguardo parla di una "galleria" sostenuta da pilastri in travertino, successivamente suddivisa in sei parti. Nella zona comunque erano ubicate alcune "insulae " destinate ad abitazione ed anche l'Arcus Novus  eretto intorno al 303 da Diocleziano. L'ultima parte di tale arco fu poi demolita nel 1491.

Intorno all'ottavo secolo quest'antica Diaconia fu decorata con diversi affreschi, attualmente visionabili presso il museo della Cripta Balbi in via delle Botteghe Oscure. I principali affreschi che furono staccati per motivi di conservazione sono: "orazione di Ges¨ nell'Orto ", "i sette dormienti di Efeso ", "Giudizio di Salomone " ed infine alcuni dipinti che riguardano il martirio di Sant Erasmo.


il loggiato superiore concepito da Pietro da Cortona



interno della chiesa, elementi dell'altare sono attributi al Bernini
Al centro dell'altare Ŕ posta l'icona bizantina della Madonna Fons Lucis



l'interno a tre navate Ŕ diviso da bel colonnato in marmo siciliano

L'interno della chiesa superiore fu sistemato da Cosimo Fancelli (1620-1688) artista che spesso affiancava Pietro da Cortona. Fra i diversi dipinti che vi sono sistemati vanno ricordati quelli di Agostino Masucci (1691-1758), Giuseppe e Pier Leone Ghezzi, Pietro de Pietri, Giacinto Brandi ed altri.

Data anche la vicinanza con la residenza romana di Letizia Ramorino (madre di Napoleone) nella chiesa furono provvisoriamente sistemate alcune tombe dei Bonaparte e vi Ŕ rimasto il monumento funebre di Zenaide Bonaparte.





ingresso della cripta; diversi antichi affreschi sono solo "riprodotti" ;
gli originali furono staccati e sono ora nel museo della Crypta Balbi


Nelle foto ingrandibili si vedono i diversi ambienti sotterranei della chiesa di Santa Maria in via Lata. All'epoca della vasta ristrutturazione della chiesa anche Pietro da Cortona si interess˛ a questi ambienti che inglobano diversi elementi delle strutture romane giÓ esistenti in questa zona della via Lata. Alla colonna della foto centrale, secondo talune tradizioni, sarebbe stato legato San Paolo. Relativamente alle antiche strutture romane, utilizzate nel VII secolo per la sistemazione di una diaconia di monaci orientali, si fanno varie ipotesi ma non si Ŕ arrivati a conclusioni definitive. La pala a rilievo oltre la cancellata fu realizzata dal giÓ citato Cosimo Fancelli.

Nelle foto sopra altri ambienti della cripta; ad alcuni particolari lavorarono anche i cosmati. E' possibile visionare anche una stanza detta "ambiente VII" ancora parzialmente interrata.

affresco del martirio di Sant' Erasmo esposto presso museo Crypta Balbi

 

foto alpav 2009, dir.ris.




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