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EVIDENZE ANTICHE AL LATERANO

porta Asinaria , altre evidenze archeologiche, il Triclinio, storia dei luoghi, il Patriarchio

Questa zona di Roma deve il suo nome agli antichissimi proprietari dell'area (ovvero la famiglia dei Laterani) che furono espropriati all'epoca di Costantino il Grande. L'imperatore volle infatti riservare questa parte di Roma ai pontefici romani che poco dopo vi stabilirono l'antica basilica e la prima residenza papale (patriarchio).

Nei luoghi sottostanti la basilica ed il palazzo del Laterano sono state pertanto rinvenute diverse testimonianze archeologiche relative alla fase più antica della zona. Fra ciò che è stato ritrovato vanno segnalati in particolare: i resti di un caseggiato del I secolo d.C. e le evidenze di una caserma dei cavalieri imperiali. Nei sotterranei del Battistero Laterano è invece ubicato quanto residua di un antico impianto termale.

A pochissima distanza dalla Basilica del Laterano è comunque possibile ammirare alcuni tratti delle mura aureliane e l'imponente Porta Asinaria. Quest'ultima era inizialmente una porta minore per l'accesso a Roma ma prese forme più imponenti all'epoca dell'imperatore Onorio (401-402).


porta Asinaria, foto alpav 2009

 

La Porta Asinaria con la creazione in epoca rinascimentale dell'attigua Porta S.Giovanni fu abbandonata e solo intorno al 1956 fu restaurata e leggermente rimaneggiata. Sono comunque ancora notevoli le alte torri cilindriche.


porta Asinaria con le sue torri, foto alpav 2009

Altro argomento è quello relativo all'antico Patriarchio ed alle primitive basiliche. Di questi edifici -che componevano l'antico insediamento papale in Vaticano- ci sono ancora alcune visibili evidenze. E si tratta in particolare della cappella del Sancta Sanctorum successivamente sistemata con la Scala Santa, del Triclinio Leonino (abbondantemente restaurato (*) ) e di un affresco giottesco - rimasto nella basilica- che ritrae papa Bonifacio VIII in occasione del Giubileo del 1300. Non hanno invece subito grosse modifiche dall'epoca medievale: il Chiostro ed il Battistero.


il triclinio dell'antico Patriarchio (abbondantemente rimaneggiato), foto alpav 2009


Fra gli elementi antichi che invece furono qui collocati in un secondo tempo sono invece da citare: la porta bronzea della Basilica che in origine era posta nella sede del Senato Romano (Cura Iulia) e l'obelisco egizio che risale all'epoca dei faraoni Tutmosis III e IV (quindi XV secolo a.C. ) che l'imperatore Costanzo II aveva inizialmente collocato al Circo Massimo e che fu qui spostato nel 1588.


sotterranei del Laterano

campus Lateranensis

chiostro laterano

(*) un paio di triclini facevano parte di alcuni grandi ambienti del Patriarchio che nel medioevo, ed in particolare all'epoca di papa Leone III, erano stati creati per riunioni o convivi. Dopo crollli e demolizioni comunque i pontefici vollero conservare, per il suo valore simbolico,  il triclinio rimasto.  Dopo diverse vicende nel XVIII secolo lo stesso fu spostato nell'attuale posizione ma lo stacco dei mosaici non riuscì e pertanto nel 1743 circa gli stessi furono abbondantemente rifatti a cura di Pier Leone Ghezzi ad imitazione di quelli antichi.  Alcuni frammenti del mosaico originario sono conservati nei Musei Vaticani. A fianco del mosaico, come anche evidente dalla foto, sono riportate le varie iscrizioni che i pontefici fecero apporre nel corso dei secoli.

visita virtuale della Basilica in Laterano


 


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