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MOSTRA : GIULIO CESARE

l'uomo, le imprese ed il mito

Roma, Chiostro del Bramante

dal 23 ottobre 2008 al 3 maggio 2009

 

ingresso del Chiostro del Bramante, foto alpav 2007

 

Nella sede espositiva del Chiostro del Bramante di Roma (dove in genere si succedono mostre abbastanza ricche ed approfondite) è programmato per alcuni mesi un evento particolarmente significativo. L'inaugurazione si è svolta il 22 ottobre e diversi dei convenuti (incluso il Sindaco di Roma) hanno evidenziato l'importanza dell'iniziativa.


ritratto di Cesare in calcedonio (Parigi, foto Esseci)

Per la prima volta una rassegna di reperti, opere d'arte e documenti riguarda infatti Giulio Cesare, grande protagonista della storia romana.  Molto del materiale esposto proviene da musei esteri ed altresì soni visibili quadri ed altri reperti che testimoniamo l'interesse per il personaggio anche in epoche ben successive al periodo romano.

il globo già nell'obelisco, foto Esseci

La memoria di Cesare, oltre che a Roma, fu sempre conservata in alcuni luoghi delle sue vicende (ad esempio nelle zone di Romagna vicine al Rubicone). E talora da questa grande considerazione è venuta fuori anche qualche leggenda. Una di queste, con molto seguito in periodo medievale, ipotizzava che nel globo dorato posto alla cima dell'obelisco egiziano di S.Pietro vi fossero le ceneri del grande condottiero. L'ipotesi svanì però nel 1586 quando il globo fu aperto e trovato vuoto. A ricordo di questa leggenda medievale lo stesso è ora esposto praticamente all'inizio della bella mostra. 


Il c.d. "cesarismo" ebbe poi influenza fra gli artisti del Medioevo, del Rinascimento, del periodo neoclassico ecc. e non si trattò di un fenomeno limitato.

Come evidenziano anche gli organizzatori, specialmente a partire dal Duecento e poi dal Trecento, il recupero dell'antico si afferma anche attraverso le immagini dei grandi protagonisti della storia romana, e Cesare è ovviamente tra questi. In pieno Rinascimento i celebrati cicli ad affresco del Mantegna o di Andrea del Sarto, dedicati al dittatore romano, sono conforto e paragone per il nuovo principe e il suo imperium. Letteratura e musica celebrano i fasti di Roma come quelli di Cesare, e basterà citare a mo' di esempio il Jiulius Caesar di William Shakespeare. Il mito di Cesare e il "Cesarismo" traversano i secoli e paiono riacutizzarsi tra fine Settecento e Ottocento: l'interesse per l'antico e per i suoi protagonisti riesplode con forza nel secolo dell'Illuminismo e tra i suoi protagonisti, e basterà citare l'eredità sfociata poi nella figura e nel ruolo di Napoleone I.
Tale interesse per Cesare comunque continua ed anche diversi film si sono occupati del grande personaggio e gli organizzatori della mostra non se sono dimenticati. In una saletta del Chiostro sono infatti proposti, con discreto successo, diversi frammenti delle pellicole più note.

 


Henri-Paul Motte, Vercingetorige si arrende davanti a Cesare, 1886, foto studio Esseci

 

Fatte queste premesse, va quindi riferito che la mostra non è solo archeologica come potrebbe anche sembrare a prima vista. L'esposizione è articolata in varie sezioni. All'inizio del percorso è posto il ritratto  "Cesare, Chiaramonti" dei Musei Vaticani;  per documentazione opportuna rinviamo comunque all'allegata scheda di dettaglio predisposta dall'ufficio stampa degli stessi organizzatori.

Ovviamente -come nel caso delle foto qui selezionate- molti quadri di importanti artisti sono dedicati alle vicende di Giulio Cesare.

In genere le opere pittoriche sono proposte al secondo piano del percorso in quanto la prima parte della mostra riguarda principalmente reperti archeologici ed altri documenti.

E fra quanto ricordato dalla mostra, non è dimenticato un episodio giovanile del personaggio: nel 74 a.C. (quando aveva 26 anni) Giulio Cesare fu rapito dai pirati mentre si recava nell'isola di Rodi. Dopo aver dato diverse prove di coraggio e dopo che fu pagato il riscatto, Cesare tornò nel covo segreto dei pirati (isola di Farmacussa) per fare giustizia.

 


Abel de Pujol, Cesare si reca al senato,foto studio Esseci

 

Cesare, oltre che condottiero, fu un grande personaggio dell'epoca. Ed anche i suoi amori ed il suo carattere sono stati  motivo di interesse da parte degli storici. Ovviamente è ben celebre il suo rapporto con Cleopatra che, insieme al figlio Cesarone, fu a Roma dal 46 al 44 a.C.

Cleopatra, dipinto di Denys Calvaert, foto studio Esseci

All' iniziativa di Giulio Cesare si debbono grandi costruzioni: il grande ponte sul Reno che lui stesso distrusse per motivi militari, numerosi edifici nell'Urbe ed in altre località.

Per illustrare le sue imprese Cesare infine si dedicò spesso a scrivere. Nelle sue opere più note egli infatti narrò le sue grandi campagne militari : Commentarii de bello Gallico, che trattano delle imprese in Gallia tra il 58 e il 52 a.C., e i Commentarii de bello civili, che riguardano invece la guerra combattuta contro Pompeo tra 49 e 48.

 

dettagli sulle opere esposte

mostra Turner a Ferrara

 

note su ingressi: giorni feriali (escluso il lunedì) dalle 10 alle 20, sabato e domenica dalle 10 alle 21; biglietto ordinario 10 euro; ridotti (tutti il martedi) 7 euro

informazioni mostra Giulio Cesare, presso Chiostro del Bramante/Dart-via della Pace-Roma. Il chiostro non è distante da piazza Navona. Numerosi i ristoranti in zona.

 altre mostre in corso a Roma:Giovanni Bellini alle Scuderie del Quirinale, Picasso al Vittoriano, Trionfi di Roma al Colosseo


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