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ARCHEOLOGIA ALL'ESQUILINO

appunti per un itinerario romano

 

La regione Exquiliae era stata individuata all'interno di Roma già all'epoca di Augusto.  I confini amministrativi non risultano del tutto chiari ma sicuramente l'antico Esquilino comprendeva una parte di Roma densamente abitata.


piantina ripresa da Google Map; immagini  2009 Terra Matrics, Map Data 2009 Tele Atlas

 

La zona alla fine non è propria piccola e comprende diversi siti archeologici. Comunque un piccolo itinerario può effettuarsi scendendo dal Colle Oppio (per il quale- in basso- rinviamo ad altra pagina) in direzione di Via Merulana e poi continuando fino alla Basilica di Santa Maria Maggiore.

In viale del Monte Oppio è ubicata la Basilica di San Martino ai Monti che, a parte l'aspetto seicentesco, ebbe origine ai primi tempi del Cristianesimo a Roma.


discesa ai sotterranei della Basilica dei Santi Silvestro e Martino ai Monti -titolo Equizio

Nei sotterranei della chiesa sono visibili gli ampi e complessi spazi di ambienti del III secolo d.C. che furono utilizzati come oratorio di San Silvestro e che secondo alcune tradizioni corrisponderebbero al luogo dove si riunivano i primi cristiani del quartiere (titulus Equitii ). Le 24 belle colonne della basilica superiore sono quelle della chiesa più antica e probabilmente derivano da qualche ambiente delle Terme di Traiano.

alcuni particolari dei sotterranei della chiesa di San Martino e San Silvestro ai Monti; foto ap


all'esterno (lato est) della chiesa, basamento in tufo di epoca repubblicana

Avendone l'opportunità a pochi passi (in uno scantinato al civico 8 di via San Martino ai Monti) è visibile un' interessante ara di marmo probabilmente era un'edicola di strada che, come riporta l'iscrizione, era stata realizzata anche con l'interessamento di Augusto e quindi dedicata a Mercurio. 

 


l'edificio che conserva l'Auditorium di Mecenate

Raggiunta la strada principale della zona (ovvero via Merulana) dopo qualche passo si arriva all'edificio di Largo Leopardi nel quale è conservato il c.d. "auditorium di Mecenate" . In dettaglio si tratta di un'aula di epoca romana scoperta duranti lavori pubblici del 1874. Nella stessa, a parte un'esedra, sono evidenti alcuni residui di affreschi e di marmi. Tale ambiente anticamente faceva parte degli orti del celebre Mecenate successivamente ereditati dall'imperatore Augusto.


arco di Gallieno

Non molto distante, nella piccola traversa che porta alla chiesa di San Vito, è ubicato l'Arco di Gallieno (Porta Esquilina) . Come ricorda l'iscrizione ancora visibile, l'arco- a cura di M.Aurelio Vittore- fu dedicato all'imperatore Gallieno (218-268) ed a sua moglie Salonina. In precedenza nello stesso luogo vi era un ingresso, ristrutturato anche ai tempi di Augusto, all'antico recinto urbano.



Nella nostra direzione via Merulana finisce con il piazzale della Basilica di Santa Maggiore dove era il colle Cispio. Ed anche qui, oltre ai mosaici del V secolo e tantissime altre cose rilevanti per la storia dell'arte, transitando per il museo della basilica, c'è qualcosa di interessante nei sotterranei.


Basilica di Santa Maria Maggiore, ingresso museo e scavi

Nello specifico si tratta dei resti, scoperti negli anni 1966-1971, di un edificio porticato dove fra l'altro si possono vedere parti di un affresco tardo imperiale dedicato ad un calendario con scene agresti. Del porticato invece residuano numerose tegole esposte in un ampio ambiente. In uno degli spazi scavati, fra l'altro, sono stati rinvenuti alcuni graffiti fra i quali uno con il quadrato del Sator. Tale edificio era comunque poco distante da altri luoghi del colle Cispio ricordati in diversi documenti:  il Forum Esquilinum , il Macellum Liviae, la basilica di Giunio Basso (*) trasformata nella chiesa di Sant'Andrea Catabarbara, il santuario di Giunone Lucina molto frequentato dalle partorienti ecc.

 


sotterranei S. Maria Maggiore: ambiente e tegole

 

Comunque le evidenze archeologiche dell'Esquilino sono numerose ed interessanti e per queste rinviamo ai link sottostanti senza però dimenticare il ninfeo degli Annibaldi (decorato anche con conchiglie) ed infine gli affreschi sul tema dell'Odissea scoperti in Casa Graziosa ed ora conservati in Vaticano.

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fabbricato medievale di via Selci che ingloba strutture romane


piazza San Martino ai Monti con la parte posteriore della chiesa e le torri medievali
Nell'antica Roma probabilmente qui c'era il lacus orfei, una grande fontana monumentale

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discesa ai sotterranei della chiesa di San Lorenzo in Fonte in via Urbana
nel 258 il futuro San Lorenzo battezzò il suo carceriere Ippolito usando una fonte ancora esistente

 

antico accesso al carcere ed alla fonte

il luogo dell'antica fonte


ruderi (c.d. trofei di Mario) a piazza Vittorio


tutte foto alpav 2009 -2010 dir. ris.




(*) i bellissimi -residui - quattro frammenti dell'opus sectile della Basilica di Giunio Basso sono visibili presso il Museo di Palazzo Massimo ed i Musei Capitolini

affreschi dell'Odissea scoperti in zona

ipogeo degli Aureli

Necropoli dell'Esquilino

acquedotto Anio Vetus

tempio Minerva Medica

Basilica di Giunio_Basso

in zona a Colle Oppio, Terme di Traiano e Cisterna delle Sette Sale