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CASTEL GANDOLFO
IL BORGO E LE VILLE PONTIFICIE

 

il palazzo papale

il borgo ed il lago

villa Barberini ed i ruderi di Domiziano

la Specola Vaticana ed altre note


Palazzo Papale: notoriamente il papa si trasferisce in questo palazzo nel periodo estivo richiamando numerosi pellegrini e turisti in occasione delle sue benedizioni domenicali. Tale tradizionale presenza nei secoli passati non fu comunque costante e ci fu una lunga pausa fra il 1870 ed il 1929. La c.d. Legge delle Guarentingie del Regno d'Italia aveva stabilito nel 1871 alcune cose (vedi status Castel Gandolfo) ma il papato aveva preso le distanze da questa legge in quanto atto unilaterale.


vecchissima veduta panoramica della cittadina

L'edificio papale fu ultimato nel 1629 nel luogo dove in precedenza era ubicato il castello della famiglia Savelli e sopra il portone d' ingresso è posto- a memoria- lo stemma di papa Alessandro VII. Fra gli architetti che lavorarono al palazzo va certamente citato Carlo Maderno. Comunque anche Gian Lorenzo Bernini, oltre ad impegnarsi nella chiesa di San Tommaso da Villanova e nella fontana della piazza, realizzò- nella zona dei giardini- un portale oggi non più esistente e collaborò alla realizzazione di un'ala.

All'interno dell'edificio, oltre al cortile dove il papa riceve i visitatori domenicali, sono diversi gli ambienti artisticamente pregevoli. La Cappella di Urbano VIII ed ambienti attigui furono decorati- con dipinti e stucchi- da Simone Lagi e dagli Zuccari. La galleria dell'ala progettata dal Bernini fu invece affrescata, con riferimenti alle vicine zone rurali, da Pier Leone Ghezzi. Alcuni dipinti di quest'artista sono anche nella Loggia delle Benedizioni e nella Galleria di Benedetto XIV. Ghezzi aveva lavorato- per la famiglia Falconieri- ad affreschi simili nella tenuta di Torre in Pietra e nella villa di Frascati, ma nella residenza papale come "paesista" fu più autonomo.

Altri ambienti interni da menzionare sono: il Salone degli Svizzeri quindi le Sale dei Palafrenieri, delle Guardie Nobili, dei Bussolanti e dei Cavalieri di Cappa e Spada, studio ed anticamera del papa, la Sala da Pranzo di Clemente XIV,  la Sala del Trono decorata con arazzi, la Sala dello Scalco che vanta alcuni dipinti di Salvator Rosa e via continuando.

Nell'attigua Villa Cybo (acquisita nel 1773) è stata successivamente creata una vasta sala per le udienze generali (l'eventuale partecipazione, come per quelle romane, va chiesta in genere alla Prefettura della Casa Pontificia). Dal 1936 è annessa al complesso la Specola Vaticana, importante osservatorio astronomico. I giardini del principale palazzo papale sono infine collegati con quelli della vicina villa Barberini e praticamente costituiscono un unico parco.


facciata del palazzo papale, residenza estiva-foto alpav 2009-dir. ris.


vecchia foto: una delle sale del palazzo pontificio


accesso posteriore al palazzo papale ed ai giardini-foto alpav 2009 dir. ris.

 


particolari del palazzo, la piazza e la fontana del Bernini -foto a.p. dir.ris.


 

Il borgo di Castel Gandolfo, similmente ad altre località dei Castelli Romani, ha diversi angoli caratteristici e poi si affaccia sul Lago di Albano beneficiando ovviamente di un clima peculiare. Date le sue interessanti caratteristiche, la cittadina è talora considerata come uno dei più bei borghi d'Italia.

La località prese il nome dalla famiglia Gandolfi che si era impadronita della zona nel XII secolo. Come meglio spieghiamo in altra pagina qui c'era la città latina di Alba Longa. E' comunque certo che nella vicina frazione di "Pascolaro" è stata scoperta una necropoli di epoca remota e che sul lago c'era un insediamento dell'era del bronzo. Una frazione della cittadina è comunque conseguente allo sviluppo di un gruppo di abitazioni popolane che nell'antichità era chiamato " Cucuruttus ".


il borgo ed il balcone panoramico sul lago -foto alpav 2009- dir.ris.



nel borgo in direzione del palazzo papale-foto alpav 2009-dir. ris.

 

     

vedute della cittadina (inclusa la chiesa di S.Tommaso di Villanova) e del lago di Albano;
all'interno della chiesa (opera del Bernini) sono visibili, oltre agli stucchi di Antonio Raggi, quadri
di Pietro da Cortona (Crocifisso), del Borgognone (Assunta) e G.Gimignani -foto dir.ris.




I giardini di Villa Barberini e le rovine romane. Dal 1929 con i patti lateranensi l'estesa villa dei Barberini fu annessa alle pertinenze della Santa Sede in Castel Gandolfo. Successivi dettagli furono concordati nell'aprile 1948 (anche per alcune pertinenze ad Albano Laziale). Al suo interno sono ubicati diversi resti della villa dell'imperatore romano Domiziano (il c.d. "Albanum Domitiani"). E fra questi meritano una segnalazione: un grande criptoportico (originariamente di circa 300 metri), i resti di un teatro (alcuni stucchi ancora visibili) e diverse esedre. Pochi antichi tratti stradali ancora ricoperti dall'originale basolato romano sono visibili in alcune zone non centrali dei giardini papali. Le ultime ricerche archeologiche furono effettuate poco dopo l'acquisizione da parte della Santa Sede.

I giardini, molto curati e talora chiamati "del belvedere", sono comunque posti sui terrazzamenti della costruzione romana. Diversi reperti dell'epoca di Domiziano sono conservati in un piccolo Antiquarium. Nel medioevo molto è andato disperso e diversi marmi furono utilizzati anche per la costruzione del Duomo di Orvieto. Va comunque riferito che nell'Albanum Domitiani per molto tempo fu stanziata la legione Parthica (nella vicina Albano sono visitabili un apposito museo e diversi ruderi).  Per la visita dei giardini da qualche tempo il Vaticano autorizza dei gruppi accompagnati in certi periodi dell'anno. Esiste anche una procedura on line, talora individuale.

Considerando anche il parco attiguo al Palazzo Pontificio (ovvero il Giardino del Moro) la totale zona extraterritoriale è di oltre 50 ettari. E' aggregata al parco papale un'azienda agricola (con qualche allevamento) che si espande anche nell'ambito del comune attiguo di Albano.


ingresso della Villa Barberini e dei giardini  

 

vedute esterne di Villa Barberini a Castel Gandolfo


Ville pontificie, dal lato di Albano

 



Specola Vaticana: l'antico Stato Pontificio si interessò anche di ricerche astronomiche (in qualche modo già dal 1774). Nel 1891 tuttavia papa Leone XIII si preoccupò di una diversa organizzazione per l'osservatorio che all'epoca era ubicato in Roma. Conseguentemente nel 1991 il Vaticano commemorò il centenario della Specola. Negli anni 30 fu però deciso il trasferimento dell'osservatorio a Castel Gandolfo con attrezzature successivamente più volte aggiornate.

In tempi recenti la Specola creò un secondo gruppo di lavoro a Tucson in Arizona e dal 1993 gestisce un telescopio (del tipo VATT) sul monte Graham. Oltre alle varie ricerche astronomiche ed alla cura di una rifornita biblioteca, l'organizzazione vaticana gestisce ogni due anni dei corsi per giovani scienziati. Anche nel 2014 il Vatican Observatory per il 2014 ha curato l'iniziativa.

Ulteriori notizie: non lontano dalla cittadina sono ubicati alcuni interessanti resti archeologici. Fra questi: il Ninfeo del Bergantino (detto anche Bagno di Diana) ed i ruderi di una villa di epoca repubblicana che, secondo alcune tradizioni, apparteneva a Publio Clodio Pulcro. Pure a quest'ultimo è probabilmente riferibile il c.d. Ninfeo Dorico.
Il comune ha in progetto di costituire a breve un centro di documentazione turistica in località Ibernesi (dove sono ubicati una cisterna ed alcuni muri di epoca romana).
Poco distante dal centro storico di Castel Gandolfo è la Villa Carolina/Torlonia dove fra l'altro sono conservate alcune statue del Thorvaldsen e dove nel 1787 si recò  anche il Goethe.


2014: sagra n 78 per le pesche coltivate intorno al lago

Dato l'ambiente naturale nei pressi del lago crescono anche le pesche. A fine luglio è organizzata a Castel Gandolfo una specifica sagra.  Nella parte bassa del comune dei castelli romani c'è una stazioncina della linea ferroviaria Roma-Albano. Per chi arriva in zona le cose da vedere non mancano certamente.

Per chi si vuole fermare certamente non mancano Hotel a Castel Gandolfo ed altre località dei Castelli Romani.

 

le  foto recenti sono di alpav 2009 -dir.ris.



 

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