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CASTEL GANDOLFO
IL BORGO E LE VILLE PONTIFICIE

 

il palazzo papale

il borgo ed il lago

villa Barberini ed i ruderi di Domiziano


Palazzo Papale: notoriamente il papa si trasferisce in questo palazzo nel periodo estivo richiamando numerosi pellegrini e turisti in occasione delle sue benedizioni domenicali. Tale tradizionale presenza nei secoli passati non fu comunque costante ed ebbe comunque una lunga interruzione fra il 1870 ed il 1929.

L'edificio papale fu ultimato nel 1629 nel luogo dove in precedenza era ubicato il castello della famiglia Savelli e sopra il portone d' ingresso è posto lo stemma di papa Alessandro VII. Fra gli architetti che lavorarono al palazzo va sicuramente citato Carlo Maderno. Comunque anche Gian Lorenzo Bernini, oltre ad impegnarsi nella chiesa di S.Tommaso da Villanova e nella fontana, realizzò nella zona dei giardini un portale oggi non più esistente e collaborò alla realizzazione di un'ala.

All'interno dell'edificio, oltre al cortile dove il papa riceve i visitatori domenicali , sono diversi gli ambienti artisticamente interessanti . La Cappella di Urbano VIII ed ambienti attigui furono decorati- con dipinti e stucchi- da Simone Lagi e dagli Zuccari . La galleria dell'ala progettata dal Bernini fu invece affrescata, con riferimenti alle vicine zone rurali, da Pier Leone Ghezzi (alcuni dipinti di quest'artista sono anche nella Loggia delle Benedizioni e nella Galleria di Benedetto XIV).

Altri ambienti interni da menzionare sono: il Salone degli Svizzeri quindi le Sale dei Palafrenieri, delle Guardie Nobili, dei Bussolanti e dei Cavalieri di Cappa e Spada, studio ed anticamera del papa, la Sala da Pranzo di Clemente XIV,  la Sala del Trono arredata con arazzi, la Sala dello Scalco che vanta alcuni dipinti di Salvator Rosa e via continuando.

Nell'attigua Villa Cybo (acquisita nel 1773) è stata successivamente creata una vasta sala per le udienze generali e dal 1936 è annessa al complesso la Specola Vaticana, importante osservatorio astronomico. I giardini del principale palazzo papale sono infine collegati con quelli della vicina villa Barberini e costituiscono un unico parco.


facciata del palazzo papale-foto alpav 2009-dir. ris.

 

 


accesso posteriore al palazzo papale ed ai giardini-foto alpav 2009 dir. ris.

 


particolari del palazzo, la piazza e la fontana del Bernini -foto dir.ris.



 

Il borgo di Castel Gandolfo, similmente ad altre località dei Castelli Romani, ha diversi angoli caratteristici e poi si affaccia sul Lago di Albano beneficiando ovviamente di un clima particolare. Date le sue interessanti caratteristiche la cittadina è talora considerata come uno dei più bei borghi d'Italia.

La località prese il nome dalla famiglia Gandolfi che si era impadronita della zona nel XII secolo. Secondo le opinioni di diversi studiosi nell'antichità qui era ubicata la città latina di Alba Longa (è comunque certo che nella vicina frazione di "Pascolaro" è stata scoperta una necropoli di epoca remota). Una frazione della cittadina è comunque conseguente allo sviluppo di un gruppo di abitazioni popolane che nell'antichità era chiamato " Cucuruttus ".


il borgo ed il balcone panoramico sul lago -foto alpav 2009- dir.ris.



nel borgo in direzione del palazzo papale-foto alpav 2009-dir. ris.

 

     

vedute della cittadina (inclusa la chiesa di S.Tommaso di Villanova) e del lago di Albano;
all'interno della chiesa (opera del Bernini) sono visibili, oltre agli stucchi di Antonio Raggi, quadri
di Pietro da Cortona (Crocifisso), del Borgognone (Assunta) e G.Gimignani -foto dir.ris.




I giardini di Villa Barberini e le rovine romane. Dal 1929 con i patti lateranensi l'estesa villa dei Barberini fu annessa alle pertinenze vaticane di Castel Gandolfo. Al suo interno sono ubicati diversi resti della villa dell'imperatore romano Domiziano (il c.d. "Albanum Domitiani"). E fra questi meritano una segnalazione: un grande criptoportico (originariamente di circa 300 metri), i resti di un teatro (alcuni stucchi ancora visibili) e diverse esedre. Pochi antichi tratti stradali ancora ricoperti dall'originale basolato romano sono visibili in alcune zone non centrali dei giardini papali. Le ultime ricerche archeologiche furono effettuate poco dopo l'acquisizione da parte della Santa Sede.

I giardini, molto curati e talora chiamati "del belvedere", sono comunque posti sui terrazzamenti della costruzione romana. Diversi reperti dell'epoca di Domiziano sono conservati in un piccolo Antiquarium. Nel medioevo molto è andato disperso e diversi marmi furono utilizzati anche per la costruzione del Duomo di Orvieto. Va comunque riferito che nell'Albanum Domitiani per molto tempo fu stanziata la legione Parthica (nella vicina Albano sono visitabili un apposito museo ed una necropoli).  Per la visita dei giardini è necessario un permesso speciale degli uffici del Vaticano. Considerando anche il parco attiguo al Palazzo Pontificio (ovvero il Giardino del Moro) la totale zona extraterritoriale è di oltre 50 ettari. E' aggregata al parco papale un'azienda agricola che si espande anche nell'ambito del comune attiguo di Albano.

 


ingresso della Villa Barberini e dei giardini  

 

vedute esterne di Villa Barberini a Castel Gandolfo


Ville pontificie, dal lato di Albano

 

galleria foto : Ville Pontificie ed annessi ruderi della Villa di Domiziano

Ulteriori notizie: non lontano dalla cittadina sono ubicati alcuni interessanti resti archeologici. Fra questi: il Ninfeo del Bergantino (detto anche Bagno di Diana) ed i ruderi di una villa di epoca repubblicana che, secondo alcune tradizioni, apparteneva a Publio Clodio Pulcro. Pure a quest'ultimo è probabilmente riferibile il c.d. Ninfeo Dorico.
Il comune ha in progetto di costituire a breve un centro di documentazione turistica in località Ibernesi (dove sono ubicati una cisterna ed alcuni muri di epoca romana).
Poco distante dal centro storico di Castel Gandolfo è la Villa Carolina/Torlonia dove fra l'altro sono conservate alcune statue del Thorvaldsen e dove nel 1787 si recò  anche il Goethe.
Dato l'ambiente naturale nei pressi del lago crescono anche le pesche. A fine luglio è organizzata a Castel Gandolfo una specifica sagra.  Nella parte bassa del comune dei castelli romani c'è una stazioncina della linea Roma-Albano.

 

tutte foto alpav 2009 -dir.ris.




la specola vaticana

 

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