musei a Roma e nel Lazio

 

ROMA- IL COMPLESSO MUSEALE DI VILLA TORLONIA
fra natura, arte e storia

 

La grande villa fu acquistata dai principi Torlonia alla fine del XVIII secolo che in tempi successivi si impegnarono in ampie ristrutturazioni e costruzioni di nuovi edifici. Ovviamente per tali incombenze chiamarono diversi architetti (Giuseppe Valadier, Giovan Battista Caretti ed altri). Nel 1925 il notevole complesso fu affittato a Mussolini che vi si stabilì nel 1929. Durante l'ultima guerra la villa fu utilizzata come sede degli anglo-americani, infine nel 1977 la stessa fu acquisita dal Comune di Roma che gradualmente cura il restauro dei monumenti ecc.

 

 


 

tutte foto Alpy dal 2005/2007 al 2015

la casina delle civette

 il casino nobile

 scuola romana

La Casina delle Civette

Nel grande complesso di Villa Torlonia è ubicata la Casina delle Civette ora adibita a sede di un museo dei vetri artistici e di una biblioteca delle arti applicate.

La casina fu inizialmente costruita nelle forme di una capanna svizzera ma all'inizio del 20° secolo fu modificata con l'aggiunta di elementi in stile medioevale. Fra gli anni 1908-1930 vi furono collocati numerosi vetri artistici realizzati dalla bottega artigiana di Cesare Picchiarini sulla base di disegni di Duilio Cambellotti (*) ed altri artisti.

Dopo una lunga fase di abbandono che ha riguardato l'intera villa Torlonia, in passato anche residenza di Benito Mussolini e famiglia, la Casina delle Civette è stata riaperta nel 1997 previo restauro dei vetri che erano rimasti e ricostruzione - sulla base dei disegni originali - dei vetri distrutti o perduti.

Compongono il museo altri vetri artistici di diversa provenienza. Fra le opere esposte: "il Chiodo con tralci d'uva" e "Le civette" di Cambellotti, quindi manufatti e disegni di Vittorio Grassi (**), Paolo Paschetto (***), Umberto Bottazzi ecc. Il museo ha recentemente acquisito altre opere vetrarie dei suddetti artisti e fra queste una composizione denominata "L'idolo " del 1918.  


 

asterischi
(*) Duilio Cambellotti (1876-1960) scultore e decoratore. Si impegnò presto sia a Roma che nell'agro romano  in mosaici ,vetrate ecc. Durante la sua carriera lavorò anche come illustratore di libri e scenografo. Notevole fu il suo impegno per la valorizzazione delle tradizionali tecniche dei vetrai romani (impegno culminato con importanti mostre negli anni 1912 e 1921).   Sue opere , oltre che nella Casina delle Civette, sono presso lo Gnam, i musei comunali di Roma ecc. Vetrate significative di Cambelotti nella Cappella di S.Barbara (annessa al Museo del Genio), nell'ingresso di rappresentanza del Ministero dell'Agricoltura e via discorrendo;
(**) Vittorio Grassi (1878-1958), esordì nell'arte vetraria arredando un villino insieme ad Umberto Bottazzi. Dopo l'Esposizione di Roma del 1912 insieme al altri artisti diede luogo alla c.d. " Secessione Romana" e fu poi docente presso la facoltà di Architettura di Roma;
(***) Paolo Paschetto (1885-1963) prese dal padre (pastore valdese) un forte sentimento religioso che trasmise sovente nella sua produzione artistica; docente per moltissimi anni presso l'Accademia delle Belle Arti di Roma lavorò spesso alle vetrate di moltissime chiese non cattoliche (degne di nota le sue opere vetrarie nella Chiesa Valdese di piazza Cavour a Roma).

Il casino nobile

Da pochi anni è stato riaperto al pubblico anche il "casino nobile" che fu edificato con i successivi interventi di Giuseppe Valadier e Giovan Battista Caretti. Al suo interno sono visibili diversi decori di pittori quali Podesti e Coghetti , marmi e stucchi anche della scuola di Canova e Thorvaldsen.

Come anticipato nel ventennio la villa fu affittata dai Torlonia a Mussolini che vi approntò anche un rifugio. Al piano più alto della palazzina è ospitato anche il museo della c.d. "scuola romana" il cui archivio è invece nell'attiguo casino dei principi.

 


 

Diverse ed interessanti le opere pittoriche esposte al terzo piano del "casino nobile". In pratica vi sono rappresentati quasi tutti i pittori che nel novecento aderirono alla citata "scuola romana": Pirandello, Trombadori, Ferrazzi, Mafai, Ziveri, Donghi ed altri ancora. Ed in alcuni casi si tratta di opere di tutto rispetto.

 

 

Il casino dei principi ed il museo/archivio della "scuola romana"

Nel "casino dei principi" è invece ubicato l'archivio della stessa scuola romana. Inizialmente destinato (1839) a "capanna svizzera"  l'eclettico villino che si visita fu concretamente realizzato all' inizio del novecento per ospitare i principi Torlonia. Sono interessanti diverse decorazioni in particolare nella "sala delle vedute di Napoli ".

 

Il "casino dei principi" è spesso utilizzato anche per mostre temporanee.

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Nel recinto di Villa Torlonia sono ubicati altri edifici (riutilizzati, esempio la "limonaia" ovvero il teatro recentemente restaurauto). Sono anche interessanti i rifugi ed il bunker che- all'epoca- furono approntati da Benito Mussolini. A parte le strutture sono visibili poche attrezzature e diversi materiali fotografici. Il percorso a tali antichi impianti comunque è possibile solo in gruppi guidati. Forse in un prossimo futuro potrebbero essere possibili limitati accessi alla catacomba ebraica scoperta nel 1918.



 


c.d. Tempio di Saturno

 

tutte foto Alpy 2005-2006-2010-2015

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