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ARICCIA E PALAZZO CHIGI
 

L'antica Aricia di latini e romani è ora una gradevole località dei Castelli Romani, talora ricordata per via della sue famose "porchette".

Nel XVII secolo la famiglia Savelli che aveva altri possedimenti in zona (ad esempio a Castel Gandolfo) cedette le sue proprietà di Ariccia alla famiglia Chigi che, avvalendosi anche di architetti quali il Bernini ed il Fontana, si impegnò nella cittadina con risultati che possono essere ben apprezzati dai turisti.

L'edificio più noto della cittadina è ovviamente Palazzo Chigi, ma anche la collegiata di Santa Maria dell'Assunzione è artisticamente interessante e per le sue forme un pò rotonde ricorda quasi l'architettura del Pantheon romano. All'interno della chiesa sono pregevoli gli affreschi del Borgognone ed alcuni quadri di Ludovico Gimignani.

Nel corso di una passeggiata meritano comunque di essere viste anche l'antica porta Romana e la piazza "di Corte". Poco distante dal centro storico c'è poi il Santuario di Santa Maria di Galloro che, all'epoca, fu anch'esso restaurato da Gian Lorenzo Bernini.

 


palazzo Chigi, foto giuspav 2008


cultura e gastronomia ad Ariccia, foto ap 2013


Lo storico Palazzo Chigi è un esempio importante di architettura barocca ed al suo interno sono conservati interessanti arredi ed alcune collezioni d'arte.   

Fra le stanze che si possono visitare vanno segnalate: quelle del Cardinale Flavio Chigi e quelle del magnifico piano nobile ( il salone giallorosso, la sala da pranzo d'estate, la sala delle belle, la stanza delle suore, la farmacia con i lavori di intaglio di Antonio Chicari ecc.). Negli ambienti storici costituisce una particolarità la tappezzeria in cuoio lavorato.  

Le collezioni delle opere esposte sono essenzialmente due: quella storica della famiglia Chigi (in genere ubicate al piano nobile) e quindi quelle che ora compongono il Museo del Barocco. Le opere di quest'ultima sezione sono in parte provenienti dallo storico dell'arte Maurizio Fagiolo dell'Arco che nel 1999 ebbe l'idea di costituire un museo in questo ambiente.

Quadri dell'originaria collezione di Ariccia sono di Mario dei Fiori, Alessandro Mattia da Farnese, Michelangelo Pace, de Momper, Pier Francesco Mola, ecc.. Gli affeschi delle scene dell'Orlando Furioso sono di Giuseppe Cades, una sanguigna su parete è invece del Bernini. 

 

Il palazzo nobiliare è circondato da un pregevole parco - ora comunale- di circa 28 ettari che è integrato con il Parco Regionale dei Castelli Romani. All'interno di questi giardini, oltre all'interessante flora, vanno segnalati un'uccelliera del XVII secolo ed altri decori.



la Collegiata di S.Maria Assunta in piazza di Corte, foto giuspav 2009
in zona anche la c.d. Locanda Martorelli con alcuni affreschi di Taddeo_Kuntze



la collegiata in antica incisione di G.B.Falda
la cupola dell'edificio fu decorata con stucchi di Antonio Raggi


 


il ponte San Rocco, foto giuspav 2008


fraschette ad Ariccia, porchetta ma anche tant'altro, foto ap 2013

Nei pressi dell'antico tracciato della via Appia ma anche intorno all'attuale abitato sono infine ubicati alcuni ruderi di epoca romana fra i quali sono da ricordare : l'arco che per un'antica tradizione è denominato "Basto del Diavolo" (*), il c.d. torrione Chigi, resti delle terme di Orto di Mezzo e della villa di Vitellio.


 


Ariccia, ruderi villa di Vitellio -foto Luca Fabiani, Castelli Romani tour

 

 

arco antico a Vallericcia

(*) la denominazione di "basto del diavolo" sarebbe collegabile all'ipotesi che il leggendario eretico Simon Mago, in epoca neroniana, sia stato anche ad Ariccia e che qui sia morto

 

 

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