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arte nel Lazio

 

ARTE AD ANTRODOCO

 IL MUSEO ED I MONUMENTI STORICI

Il Museo della Città di Antrodoco -provincia Rieti- è abbastanza recente ed è dedicato a due artisti legati alla cittadina. Il primo di questi Carlo Cesi (Antrodoco 1626, Rieti 1686) fu un seguace di Pietro da Cortona e sue opere si trovano in particolare a Roma (S.Maria Maggiore, S.Maria della Pace, Quirinale). Il secondo è invece l'albanese Lin Delija nato a Scutari nel 1926 che, dopo altri soggiorni, si stabilì ad Antrodoco nel 1963 e vi visse  praticamente fino alla morte (avvenuta a Roma nel 1994).

A Lin Delija sono state dedicate molte sale del Museo (vedasi foto di alcune sale che pubblichiamo per cortesia della direzione) ed una mostra  intitolata "All'incrocio degli sguardi" curata anni fa. 


 

Ci riferiscono dal Museo " il caratteristico impianto romano, proprio dell'urbanistica di Antrodoco è stato ripreso, nella sua semplicità, per segnare il percorso del Museo della Città, che si trova all'interno dell'antico Convento di S. Chiara, in via del Corso. Come lo stesso Architetto Museale Roberto Bua dice: "Il progetto museografico vuole esprimere questo ordine con un allestimento non invadente, le cui geometrie composte ed i toni neutri evidenziano il contenuto della pittura e del disegno." E' per questo che la pavimentazione del Museo riporta i ciottoli bianchi del Velino ed i contrasti tenui del grigio ripropongono il fascino discreto del Paese. Il percorso si suddivide in sei stanze ed il passaggio è segnato da spunti di lettura che accompagnano il visitatore-navigatore, come un diario di bordo, narrante il mito dell'eterno ritorno. Tra Carlo Cesi e Lin Delija una sottile linea di congiunzione: il primo parte da Antrodoco, il secondo giunge ad Antrodoco…oggi entrambi fanno parte del patrimonio culturale"



 

LA CITTADINA E L'ARTE DEI SUOI MONUMENTI

Ovviamente Antrodoco (anticamente Introthoco) va visitata anche per i suoi monumenti, la sua storia, le tradizioni (incluse quelle gastronomiche) e l'ambiente naturale che le è prossimo. Fra gli edifici antichi  meritano attenzione: la chiesa di Santa Maria Extra Moenia e l'annesso battistero, la Collegiata di S.Maria Assunta, la Madonna delle Grotte. Pure interessante è il centro storico di impianto medievale.



Santa Maria extra-moenia, foto ©Clodio, Dreamstime.com

La chiesa di Santa Maria (foto sopra) fu costruita fra il X ed XI secolo sui ruderi di una precedente chiesa già ricordata nel VI secolo e nel luogo dove era ubicato un tempio romano dedicato a Diana. La chiesa conserva alcuni affreschi interessanti e fra questi va annotato quello dedicato allo Sposalizio di Santa Caterina d'Alessandria riferibile al XIV secolo.

Notevole è anche l'attiguo piccolo battistero edificato - in forma esagonale- nel XV secolo ed ampiamente affrescato poco dopo la  costruzione. Questi dipinti (tutti con soggetti religiosi) sono fra i più interessanti della Sabina.

Da segnalare comunque che la notevole croce d'argento attribuita al Guardiagrele, anticamente nella citata Collegiata di Antrodoco, è ora nel museo diocesano di Rieti.



Frazioni di Antrodoco sono: Rocca di Fondi, Rocca di Corno, Altopiano di Piscignola e Vignola.

 

argomenti storia dell'arte

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